martedì 26 agosto 2014

Firma per la bellezza di Gorgona






Da diversi mesi ormai, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle convidendole con i vostri amici e conoscenti. La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". La seconda: "No al rigassificatore nel mare del Santuario dei Cetacei".


In Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. O il carcere o i gorgonesi è ormai l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti è ormai carta straccia. Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere si è arrivati addirittura all'interdizione da parte del ministero di Giustizia ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa. 
L'obiettivo di questi mediocri burocrati è di spopolare l'isola chiudendola ai civili. Per questo motivo sono stati anche di nuovo interrotti i collegamenti marittimi pubblici con l'isola.
Bisogna fermare questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini.
Per firmare clicca qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch


Intanto è già arrivato a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno in tasca ai promotori e le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel di tutti i contribuenti italiani.
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché darebbe un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. Aspettiamo che il nuovo sindaco pentastellato di Livorno faccia qualcosa dopo decenni di complicità del pd labronico. Per ora il mercato è dalla nostra parte perché nessuno ha fatto un'ordinazione e forse il rigassificatore chiuderà per mancanza di clienti!
Per firmare clicca qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/No_al_rigassificatore_nel_mare_del_Santuario_dei_Cetacei/?launch




Livorno, mon amour

Sono contento di avere la residenza a Livorno, nella frazione dell'isola di Gorgona. La città labronica, infatti, si sta distinguendo come avanguardia dell'Italia che verrà. E' sempre stata un po' sui generis, con l'attaccamento alla loro città da parte dei livornesi, il loro essere di sinistra a prescindere, con le goliardate Modì, con la satira del Vernacoliere, con un calcio che non decolla, l'odio per Berlusconi e tutto quello che puzza di fascismo. Una città facile da vivere, senza grandi bellezze come la vicina ed odiata Pisa, comoda, semplice e un mare e un porto unici.
Ma in questi giorni ci sono delle novità, direi rilevanti, sia per Livorno che per l'Italia e l'Europa. Innanzitutto, nella patria del comunismo, dopo più di sessant'anni di giunte di sinistra, in un monolite che sembrava inscalfibile, all'improvviso ha vinto il M5S, con il visionario sindaco Nogarin, che non si sa se farà meglio o peggio, ma sicuramente è un bel colpo di rottura con il passato. Poi, l'apertura mentale dei livornesi verso l'integrazione di tutti. Proprio qualche giorno fa è stata eletta miss Livorno una ragazza di origini nigeriane, alta e bellissima, che è nata a Livorno e parla come una livornese. Qualche cretino ha ancora fatto cenno al colore della pelle, ma la maggior parte è stata contenta di eleggere una donna così bella e statuaria. "Che c'entra il colore della pelle, basta che è bona", hanno detto gli scanzonati labronici.
Infine, il fatto che una sua frazione, l'isola di Gorgona, sia uno dei posti più belli che abbia mai visto. E' lì che sono nati i miei antenati ed è lì che intendo anch'io un giorno riposare. Ma qui Livorno deve fare qualcosa di più: togliere quest'isola dalle mani dei burocrati del ministero di Giustizia e restituirla ai livornesi e al mondo.

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