martedì 22 aprile 2014

La ruota del tempo

I vecchi di oggi
sono i giovani di allora.
Sagome ingrigite
che si ritenevano immortali
camminano a fatica
sui sampietrini sbilenchi.
Passano le loro giornate
davanti ad uno schermo vuoto
che uccide le loro virtù.
Tenuti in vita da pensioni irrisorie
alimentate dal debito,
vivono male
pur di non morire senza sapere.
La paura alimenta la falsa credenza
che lucra sulla fede cieca,
inutile.
La ricchezza
passa di man a mano
senza che il nuovo
possa entrare
a banchettare.
Il giovane immortale di un tempo
cammina a fatica
avvicinandosi all'oblio
mentre forze nuove
girano la ruota del tempo.

Firma per liberare l'isola di Gorgona dalla burocrazia


Da diversi mesi ormai, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle convidendole con i vostri amici e conoscenti.
La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
 La seconda petizione si chiama: "No al rigassificatore nel mare del Santuario dei Cetacei".
In Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. O il carcere o i gorgonesi è ormai l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale gli ultimi abitanti è ormai carta straccia. Siamo arrivati all'interdizione di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa finché l'isola sarà spopolata come Pianosa e diventerà completamente chiusa ai civili. Sono stati anche di nuovo interrotti i collegamenti con l'isola.
Bisogna fermare questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini.
Siamo arrivati a 104 adesioni.
Per firmare clicca qui sotto:

Intanto è già arrivato a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato in mezzo al mare, proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno in tasca ai promotori e le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel di tutti i contribuenti italiani.
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché darebbe un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche. Per ora il mercato è dalla nostra parte perché nessuno ha fatto un'ordinazione e forse il rigassificatore chiuderà per mancanza di clienti!
Qui siamo a 85 adesioni.

lunedì 21 aprile 2014

Metempsicosi

Ieri, dopo tanto tempo, sono tornato in una chiesa.
Anzi una cattedrale.
Dio, come allora, non c'era.
Non c'era nemmeno nella moschea.
E nemmeno nella sinagoga.
Non c'era nemmeno dentro di  me dalla conoscenza perfetta.
E nemmeno nel tempio e nel corpo del buddista zen.
Non c'era nemmno nei riti animisti del villaggio.
C'erano solo le nostre paure.
Anzi c'era, ma io non lo vedevo.
Ma non era lì.
Era tutto intorno e dentro di me.
Lo percepivo, lo intuivo, ma non riuscivo a parlarci.
Io non ero, o non avevo coscienza.
Io ero, ma non avevo coscienza.
Io sono, ma sono solo.
Io non sarò e non so se sarò con Lui o Lei.
Vago in cerca di cibo per me, la mia donna e i miei figli.
Vago, come sempre e come milioni di anni fa.
Ho costruito e non è servito a nulla.
Non ho costruito, ma ho freddo e il caldo mi opprime.
Vago senza meta, assaporo senza conoscerla la bellezza.
La grazia appare e scompare.
Siamo rimasti solo in sei miliardi.
Migliaia e migliaia sono passati senza lasciare traccia.
Scomparsi. Dove?
Dove andrò anch'io?
Dove?
Perché?