martedì 29 luglio 2014

E' arrivato il momento di impegnarsi in prima persona prima che sia troppo tardi!

Se ognuno di noi non si mobilita personalmente il nostro Paese, l'Europa, il mondo, andranno a catafascio. La delega ai partiti è in mano a lobbies e ladri. Non ha funzionato, non può funzionare più. Questa logica va cambiata perché delega a persone sconosciute il nostro bene comune, evitando di impegnarsi in prima persona. Nessuno di noi, invece, deve sentirsi escluso e nessuno di noi ha bisogno di delegati fittizi. Il nostro impegno può essere di qualsiasi natura, anche piccolo, ma servirà a ritrovare una speranza perduta.

Firma per liberare Gorgona



Da diversi mesi ormai, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle convidendole con i vostri amici e conoscenti. La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". La seconda: "No al rigassificatore nel mare del Santuario dei Cetacei".


In Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. O il carcere o i gorgonesi è ormai l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti è ormai carta straccia. Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere si è arrivati addirittura all'interdizione da parte del ministero di Giustizia ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa. 
L'obiettivo di questi mediocri burocrati è di spopolare l'isola chiudendola ai civili. Per questo motivo sono stati anche di nuovo interrotti i collegamenti marittimi pubblici con l'isola.
Bisogna fermare questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini.
Per firmare clicca qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch


Intanto è già arrivato a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno in tasca ai promotori e le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel di tutti i contribuenti italiani.
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché darebbe un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. Aspettiamo che il nuovo sindaco pentastellato di Livorno faccia qualcosa dopo decenni di complicità del pd labronico. Per ora il mercato è dalla nostra parte perché nessuno ha fatto un'ordinazione e forse il rigassificatore chiuderà per mancanza di clienti!
Per firmare clicca qui sotto:

lunedì 28 luglio 2014

Perché?

Ci sono sei feroci guerre in corso nel mondo. Una vicino a noi, in Europa, ai confini tra l'Ucraina e la Russia: più di mille morti. Quella a Gaza, con altrettanti morti, soprattutto civili. Poi in Libia, di fronte a noi, dove sono piombati in una specie di guerra civile. In Siria, dove non si sa più nulla. In Irak, dove nascono callifati di un tempo. Infine, in Afghanistan. Altre ce ne sono da tempo in Somalia, in Eritrea e in altri Paesi che nemmeno conosciamo. Tra Russia, Usa ed Europa non va proprio. Insomma, siamo su una polveriera. Tanti soffrono, anche in Italia dove non c'è la guerra, per colpa della stessa aggressività e prepotenza di alcuni. La nostra splendida Terra è devastata. I disperati bussano alle nostre porte ma il nostro egoismo li respinge. Parliamo di cose senza senso mentre milioni di persone soffrono. Ci affidiamo ad un al di là per coprire le nostre malefatte qui. I nostri organismi intenazionali non servono a niente, succhiano solo denaro per far posto ai più forti. Tranne qualche eccezione, i nostri politicanti fanno ridere. Ignorano la realtà per continuare a foraggiarsi. Quanto reggerà ancora prima che le coscienze si risveglino?

Un reddito dignitoso per tutti!

Cari amici,

ho appena creato una nuova petizione e spero vorrete firmarla, si chiama: 
Reddito di cittadinanza per tutti quelli che ne hanno bisogno!


E' una questione molto importante per me e per il resto dell'Italia. Insieme possiamo fare la differenza! Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di 250.000 firme e potremo cominciare a fare pressione per ottenere il risultato che vogliamo.

Clicca qui ! per saperne di più e per firmare: 
http://www.avaaz.org/it/petition/Governo_italiano_Reddito_di_cittadinanza/?launch

Campagne come questa partono sempre in piccolo, ma crescono se persone come noi si attivano: ti prego di prenderti un momento per dare una mano firmando e spargendo subito la voce.

domenica 27 luglio 2014

Articolo 35 della Costituzione italiana: 5 milioni di poveri, il 60 per cento di giovani senza lavoro, gli altri con contratti precari. I sindacati difendono i privilegi rimasti di pochi raccomandati


TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI

Art. 35.
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.
Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.
Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero.

TOTALMENTE DISATTESO!

Giudicate voi... .