venerdì 9 dicembre 2016

Chinagirl...

Si può morire come la giovane cinese a Tor Sapienza? Come si fa a mettere un ufficio per fare il permesso di soggiorno in mezzo al nulla, in un'estrema periferia degradata, di fronte ad un campo rom ed una ferrovia? Ma uno straniero che viene a Roma per la prima volta, ma sono sicuro che anche molti romani non sono mai stati a Tor Sapienza, come fa a capire le possibili insidie di un posto abbandonato da Dio dove ti obbligano a fare un documento indispensabile per la tua permanenza in Italia. Un giapponese, un coreano, un cinese, non ci sarebbbero mai andati se non ci fossero obbligati, tanto le loro guide turistiche glielo raccomandano. Quella ragazzina l'abbiamo uccisa anche noi, in quella lurida scarpata vicino alla ferrovia, spinta giù da un treno in corsa mentre cercava di salvare il suo permesso di soggorno per studiare moda alla nostra accademia di via Ripetta... .

Salvare Gorgona. Firma e condividi!



All'isola di Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità. 
O la prigione o i gorgonesi è l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori, gìà pericolosamente compromesso. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti rimasti è infatti ormai carta straccia, anche se era stata sottoscritta da entrambi in un accordo formale di pacifica convivenza. 
Invece, con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere, si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa nel paese di Gorgona.  
Dal marzo 2015 non viene nemmeno più assicurata l'assistenza medica e non ci sono trasporti pubblici marittimi.
 Un innocuo sito web sull'isola di Gorgona fatto da alcuni abitanti, completo come una Treccani sulla storia e di tutti gli aspetti gorgonesi, é stato chiuso di forza senza nemmeno  aver visionato il sito,  accontentandosi di due fotocopie fornite dalla polizia penitenziaria che fa il bello e il cattivo tempo sull'isola.
Antichi manufatti, come la Torre Vecchia citata da Dante Alighieri, sono stati abbandonati alla rovina e il paese destinato al decadimento.
L'obiettivo dello Stato - se ne ha uno - è di spopolare definitivamente l'isola, chiudendola ai civili, per poi magari andarci a fare le vacanze gratis, con la scusa di cooperative di detenuti estranee al territorio, o di svenderla a qualche riccone con la scusa di iniziative tese a riedecurare i pochi detenuti rimasti, come il vino dei Frescobaldi a 100 euro a bottiglia. 
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese, dove i pianosini sono stati defintivamente fatti allontanare fino a scomparire del tutto, mentre il ministero dell'ingiustizia ha mantenuto la proprietà e il controllo dell'isola a suo piacimento.  Solo a Capraia, i capraiesi sono riusciti a riprendersi l'isola grazie alla famiglia Guarenti (tre fratelli cresciuti a Gorgona) e pochi altri, ma dopo decenni lo Stato ancora non molla la sua proprietà, che prende metà isola impedendo un'attività turistica adeguata.
Questo anche grazie a meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini e di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie, per trarne dei benefici personali alle spalle dello stesso ministero, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole. 
Per ora nemmeno il nuovo sindaco di Livorno pentastellato ha difeso i suoi concittadini gorgonesi, nonostante ci sia un assessorato proprio per occuparsi dell'isola. Anzi, ha purtroppo  firmato un protocollo d'intesa per delle gite, dandogli anche diecimila euro al mese, ad un'organizzazione invisa a tutti per il suo turismo distruttivo, senza ascoltare nemmeno un discendente gorgonese.  Questo, nvece di ripristinare le corse pubbliche Toremar, già finanziate dalla Regione Toscana. Inoltre, si dà credito a personaggi esterni all'isola per restaurare la Torre Vecchia, che di per se é un bene, ma senza pensare prima a ripristinare il paese e sempre senza ascoltare un gorgonese. Insomma. qualunque amministratore venga, di qualsiasi gruppo politico sia, continua a passare sulla testa dei discendenti gorgonesi.
E' necessario fermare subito questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini. 
Per questo stiamo studiando una class action di tutti i discendenti gorgonesi contro il ministero di Giustizia, il  Demanio di Stato, il Parco dell'Arcipelago Toscano, la Regione Toscana e il Comune di Livorno, per non aver protetto adeguatamente l'isola e per essersi resi responsabili della possibile e definitiva scomparsa del paese di Gorgona e dei suoi abitanti
L'obiettivo finale dei discendenti gorgonesi é di ripopolarla e destinarla ad un agriturismo protetto.

Se vuoi aiutarci e firmare la petizione,condividendola, clicca sul link qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

AL VOTO. SUBITO!

Quirinale, Parlamento e politici vari. Sia chiaro, non parlateci più di governicchi, di giochetti istituzionali, di presidenti emeriti, regole create da voi, di Napolitano e di Renzi. Vogliamo andare a votare subito, domani! Con qualsiasi legge elettorale! Sono decenni che ogni volta che dobbiamo votare ci dite che dovete fare una legge elettorale. Potevate pensarci prima. Io, noi, 20 milioni e passa di elettori, se non di più, vogliono andare a votare. Subito!

giovedì 8 dicembre 2016

Trash...

Fascista, populista, neonazista, deficiente, faccine disprezzanti e saccenti e via discorrendo. Sono questi gli argomenti, del tutto gratuiti, usati da mediocri giornalisti e politicanti da strapazzo da un decennio verso chi vota o esprime una preferenza per i 5 stelle. Ora, poi, che si sentono il fiato sul collo, non capendo cosa succeda perché scollegati dalla realtà e facenti parte di un circo barnum autoreferenziale di quattro gatti, che ancora mangiano alla corte del re ladrone, sono ridicoli più che mai e vomitano solo bile. Ma il loro disprezzo te lo convogliano così a brutto muso, del tutto gratuitamente, non avendo altri argomenti che la loro ignoranza e non conoscenza della realtà, liquidandoti in quattro e quattr'otto. Cioè, ti danno degli appellativi di cui loro stessi ne sono l'esempio. Questa è la realtà in cui siamo e dalla quale non riusciamo a liberarci!