mercoledì 23 luglio 2014

Articolo 33 della Costituzione italiana: avrai una buona preparazione scolastica solo se hai soldi!


Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato. 

DISATTESO!

Le scuole versano in uno stato pietoso, sia per la vetustà degli edifici che di quella degli insegnanti. Una buona scuola pubblica dipende ormai solo dalla qualità dei suoi insegnanti, presi singolarmente. Molti appaiono non preparati ai cambiamenti e non sanno relazionarsi con le nuove generazioni. In più soffrono di salari bassi ed accesso difficile. Gli stessi programmi e i libri di testo sono anacronistici visto lo sviluppo delle nuove tecnologie e la poliedrica formazione dei ragazzi di oggi, dove la scuola non è più al centro dell'educazione di una persona. Le scuole private laiche sono dei diplomifici a pagamento, mentre quelle religiose, quasi tutte cattoliche, sono per i più ricchi. Alla testa di università e accademie si succedono baroni che hanno abbassato la qualità dell'istruzione e frustrato le nuove generazioni migliori.

martedì 22 luglio 2014

Firma per liberare l'isola di Gorgona!



Da diversi mesi ormai, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle convidendole con i vostri amici e conoscenti. La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". La seconda: "No al rigassificatore nel mare del Santuario dei Cetacei".


In Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. O il carcere o i gorgonesi è ormai l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti è ormai carta straccia. Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere si è arrivati addirittura all'interdizione da parte del ministero di Giustizia ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa. 
L'obiettivo di questi mediocri burocrati è di spopolare l'isola chiudendola ai civili. Per questo motivo sono stati anche di nuovo interrotti i collegamenti marittimi pubblici con l'isola.
Bisogna fermare questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini.
Per firmare clicca qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch


Intanto è già arrivato a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno in tasca ai promotori e le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel di tutti i contribuenti italiani.
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché darebbe un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. Aspettiamo che il nuovo sindaco pentastellato di Livorno faccia qualcosa dopo decenni di complicità del pd labronico. Per ora il mercato è dalla nostra parte perché nessuno ha fatto un'ordinazione e forse il rigassificatore chiuderà per mancanza di clienti!
Per firmare clicca qui sotto:

Napolitano, tu non sei il mio presidente!

Giorgio Napolitano ormai da tempo non rappresenta più di metà degli italiani. Dovrebbe essere il garante di tutti ed invece è il garante dello status quo renzi-berlusconi-altri, cioè di quelle larghe intese tese a chiudere le porte alle nuove generazioni desiderose di una vera democrazia e non di una partitocrazia.Ma c'è un'altra cosa che mi ha colpito nel discorso che Napolitano ha fatto ai giornalisti parlamentari, parlando degli scontri in Medioriente. Ha detto che la colpa è dei palestinesi che sparano razzi. Ma quest'uomo ragiona ancora? Gli israeliani stanno massacrando una popolazione inerme e ha fatto 600 morti civili e 4000 feriti, contro 17 soldati israeiani che hanno invaso Gaza. No, presidente, non sei il garante di tutti gli italiani, ma solo della democrazia occupata dai partiti e da ideologie di parte, le sole che conosce!

INADEGUATI!

Ci avevano, vi avevano quasi fregati. Ora, alla prova dei fatti, si sta evidenziando ancora di più l'inadeguatezza di Renzi, del suo governo e del Quirinale. Le larghe intese, ora fra tutti quelli che hanno portato allo sprofondo l'Italia, con la scusa di riforme fatte come controriforme da chi non ha mai rispettato nemmeno la Costituzione italiana, nasconde solo l'estremo tentativo di chi si è impossessato della democrazia per farne quello che vuole e per continuare a depredarci. Che ci piaccia o no l'ultimo baluardo per difendere questo nostro povero Paese sono quegli imberbi 5S, con tutte le limitazioni di chi si trova in mezzo ad un letamaio mascherato da legalità. Se i cittadini italiani capiranno che devono appoggiare questi ragazzi, allora potremo dire che ce l'abbiamo fatta a fare una vera rivoluzione senza sparare un colpo!

Nessuno deve restare senza un reddito!

Cari amici, 

ho appena creato una nuova petizione e spero vorrete firmarla, si chiama: 
Reddito di cittadinanza per tutti quelli che ne hanno bisogno!


E' una questione molto importante per me e per il resto dell'Italia. Insieme possiamo fare la differenza! Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di 250.000 firme e potremo cominciare a fare pressione per ottenere il risultato che vogliamo.

Clicca qui ! per saperne di più e per firmare: 
http://www.avaaz.org/it/petition/Governo_italiano_Reddito_di_cittadinanza/?launch

Campagne come questa partono sempre in piccolo, ma crescono se persone come noi si attivano: ti prego di prenderti un momento per dare una mano firmando e spargendo subito la voce.