mercoledì 10 febbraio 2016

Sanremo...

Ieri, devo confessarlo, una sbirciatina a Sanremo gliel'ho data. Non avevo proprio nient'altro da fare. Mi sono convinto ancora una volta che in Italia, in Europa, nel mondo, ormai esistono due dimensioni di esistenza. Una é quella di Sanremo, appunto, più o meno sempre uguale a se stesso, che esprime un'Italia che sta scomparendo, ma che ha in mano tutte le leve del potere politico ed economico. Poi c'é un'altra Italia, un altro mondo, quello vero che sta emergendo, che non assomiglia per niente a quella realtà lì. E' multietnico, inesplorato, senza futuro ma effervescente, senza diritti e doveri, senza nulla. Convive con Sanremo, con i carnevali forzati, con San Valentino, con le piste da sci, con le barche e le auto di lusso, con i Freccia Rossa, l'andare al ristorante e in vacanza. Ma non ha niente di tutto questo, sopravvive, ce la fa a malapenna ad avere da mangiare e un tetto sulla testa.
Il nostro governo, il nostro parlamento, l'Europa, le Nazioni Unite, i nostri media, si occupano solo di quel mondo, quello di Sanremo, perché conoscono solo quello.

lunedì 8 febbraio 2016

BUON COMPLEANNO ROBY!



PORT BOUET-TREICHVILLE-ABIDJAN-COTE D'IVOIRE

Quando sei nato erano le 4 di mattina di 17 anni fa. Eri stato concepito in Garfagnana, a Castelnuovo, in Toscana, in una casetta dentro la roccia con le stanze in fila dall'alto in basso. Non hai fatto soffrire la mamma e le infermiere del Chu, l'ospedale di Treichville à Abidjan, in Costa d'Avorio, gridarono al miracolo perche lei era nera e tu bianco. Tornasti presso a casa e ti mettemmo nel lettone con Francie, che ti voleva buttare dalla finestra della palazzina nel compound delle Nazioni Unite, vicino al porto sulla laguna, a Port Bouet. Eri grosso, quasi quattro chili, nonostante non ce la passassimo molto bene.
Buon compleanno Roby!

lunedì 1 febbraio 2016

Sfruttamento...



Ogni tanto Renzi si fa un viaggetto nel Terzo Mondo. Non si capisce mai bene cosa vada veramente a fare. In tv, quella pubblica, quella asservita, ci fanno sempre sorbire un discorsetto sui problemi italiani. Mai una parola su cosa sta facendo lì dai nostri fior fiore di inviati. 
Mentre da noi si contano i rifugiati come fossero greggi, il nostro premier va dove stiamo creando proprio il fenomeno rifugiati. Ieri era in Nigeria. 
Con la scusa del terrorismo contro Boko Haram, che nemmeno sappiamo bene chi sia, venderemo armi della Finmeccanica.
Con la scusa della carenza energetica, distruggeremo intere regioni e popolazioni per un po' di petrolio.
Andate a vedere a cosa é ridotto il delta del Niger a causa dell'Eni: un immensa pozzanghera nera dove l'oro nero ha distrutto posti incredibili portando la popolazione locale alla fame. Il bello é che la benzina in Nigeria scarseggia... .
Così accade in Congo Brazza, in Senegal, in Ghana, in Arabia Saudita e in tante altre parti del mondo.
Andiamo in questi Paesi, come d'altronde tutte le nazioni occidentali, corrompiamo qualche ministro e ci becchiamo quello che ci serve; pesce, caffé, cacao, banane, tutto.
Non portiamo lavoro, risorse, cultura, affinché queste popolazioni crescano. No, le deprediamo da sempre.
Poi, una volta rientrati a casa comodi, contiamo i rifugiati, mandiamo missionari, attiviamo la caritas, mandiamo onlus, vestiti usati e giocattoli... .
Siamo noi la causa di tutte queste persone che affogano nei nostri mari, siamo noi che creiamo le causa per i loro esodi.
Poi, con lacrime di coccodrillo, piangiamo le vittime degli olocausti di 70 anni fa, preghiamo per i più poveri, piangiamo i bambini che affogano, schiavizziamo chi arriva fin qui per raccoglierci pomodori ed aranci.
Ecco cosa sta facendo Renzi in Africa! Adesso! Mentre parla di Altiero Spinelli, degli ideali europei e di riforme... .

sabato 30 gennaio 2016

Salviamo l'isola di Gorgona dall'oblìo...


Da diversi mesi, grazie all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle, convidendole con me, con i vostri amici e i vostri conoscenti. La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". La seconda: "No al rigassificatore nel Santuario dei Cetacei". 
Entrambe riguardano l'isola di Gorgona, il suo mare e il Parco Naturale dell'Arcipelago Toscano.


A Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità. O il carcere o i gorgonesi è l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti è infatti ormai carta straccia. Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere, si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa nel paese di Gorgona.  Dal marzo 2015 non viene nemmeno più assicurata l'assistenza medica ai gorgonesi e non ci sono trasporti pubblici marittimi. Il loro sito é stato chiuso di forza e denunciati i componenti del comitato locale con varie pretesti normativi.
L'obiettivo è di spopolare l'isola, chiudendola ai civili, per poi magari andarci a fare le vacanze gratis con la scusa di cooperative estranee al territorio, o di svenderla a qualche riccone con la scusa di iniziative tese a riedecurare i pochi detenuti rimasti. 
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese, dove i pianosini sono stati defintivamente fatti allontanare, mentre il ministero ha mantenuto la proprietà e il controllo dell'isola a suo piacimento. 
Questo anche grazie a meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini o di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie per trarne dei benefici personali alle spalle del ministero di Giustizia, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole. 
Purtroppo nemmeno il nuovo sindaco di Livorno pentastellato, Filippo Nogarin, difende i suoi concittadini gorgonesi, ormai lasciati in balìa di se stessi. 
E' necessario fermare subito questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini. 
Per questo stiamo studiando anche una class action di tutti i discendenti gorgonesi contro il ministero di Giustizia, il  Demanio di Stato, il Parco dell'Arcipelago Toscano, la Regione Toscana e il Comune di Livorno, per non aver protetto adeguatamente l'isola ed per essersi resi responsabili della scomparsa del paese di Gorgona e dei suoi abitanti. 
L'obiettivo finale dei discendeti gorgonesi é di ripopolarla.
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Se vuoi aiutarci e firmare, clicca sul link qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch


Intanto è purtroppo già attivo a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio (Regione Toscana, Parco, Comune di Livorno) non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno esclusivamente in tasca ai promotori dell'iniziativa, mentre le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel da tutti i contribuenti italiani. 
Per ora, per nostra fortuna, non hanno venduto un chilo di gas... .
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché dà un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. 

Se vuoi aiutarci e firmare, clicca sul link qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/No_al_rigassificatore_nel_mare_del_Santuario_dei_Cetacei/?launch

Grazia...

Non importa quanti errori fai, non importa quante nefandezze hai fatto, non importa chi sei, non importa il colore della tua pelle, non importa la tua età, non importa di che religione sei, non importa di che nazione sei, non importa se sei buono o cattivo. Lui, Lei, Esso, chiamalo come vuoi, sarà sempre lì ad aspettarti, sarà sempre lì per te, per riempire quel vuoto che niente può riempire se non l'infinita Grazia. Devi solo chiudere i tuoi sensi e vedere, ascoltare, sentire, gustare. Allora sarai di nuovo e di nuovo riempito da quella Bellezza che é dentro di te. Quando avrai chiuso tutte le porte fuori di te e guarderai dentro, La troverai. E' là per ognuno di noi che siamo vivi... .