martedì 15 agosto 2017

Peace...

Come qualcuno più determinato di me sta perseguendo da tempo, convidivido con lui che é ora di dare alla pace una vera chance. Nella storia, tutti i sistemi hanno fallito, portandoci a situazioni ormai insostenibili. Abbiamo reso l'uomo infelice e la natura schiava. E' tempo di una vera pace, iniziando da ognuno di noi, personalmente, per ritrovare ed apprezzare quell'equilibrio e quella coscienza perduti. Senza quella vera pace non potremo comprendere l'immensità del miracolo di questa vita, né di chi ci permette di viverla. Qualcosa di incommensurabile, che però alberga anche dentro di noi e con il quale bisogna tornare a convivere... .

domenica 13 agosto 2017

Turisti per caso...

Non c'é razza più stupida di quella del turista. Non per niente in alcune zone super affollate di questi ebeti che girano senza vedere, tipo Venezia o il Salento per esempio, la popolazione che non fa affari si sta ribellando, inziando a scrivere cartelli come 'turist go home'. Sì, l'invasione di massa, la moda degli stereotipi, sta facendo la sua fine. Se vai in un posto non fotografare le solite cose o non mangiare nei soliti posti, che ti scrivono le guide interessate, ma parla con la gente che visiti, cerca di capire dove sei, non giudicare, non sbraitare, fotografa il meno possibile. Cerca di imparare e. soprattutto, vacci da solo, non in gruppo!

venerdì 11 agosto 2017

Monster...

Abbiamo creato un mostro, che é la nostra società. Per sostenerlo e giustificarlo lo alimentiamo sin dalla nascita con le religioni, la scuola, la cultura, il lavoro, fino alla morte nell'ignoranza. Ci siamo accontentati di avere la pancia piena, un bel vestito, campare qualche anno di più, avere un tetto sulla testa e morire senza aver capito nulla. Il mostro ci divora giorno dopo giorno, uccide le nostre aspettative, ci alimenta di illusioni, ci attanaglia nelle tenebre che curiamo con palliativi da pochi euro. Non ci vogliamo svegliare da questo torpore, da questa soap opera della vita, capaci di nutrire una mente malata di novità. Non vogliamo fermarci, la paura che tutto crolli ci attanaglia, obbligandoci ad una vita brutta ed irreale, attorniati dalla vera bellezza che non sappiamo cogliere con semplicità. Ci lamentiamo di tutto, del caldo e del freddo, del troppo e del poco, del giorno e della notte, ubriachi di droghe, alcol e medicinali. Viviamo come degli zombies uccidendo gli altri, chiedendoci se esistono degli alieni, cioé noi... .

mercoledì 9 agosto 2017

Desease...

In Italia, e nel mondo cosiddetto opulento, avanza inesorabile un razzismo strisciante, subdolo, ignorante. Incita all'odio verso il socialmente debole, verso il diverso da sé. Ha mille volti, mille sfumature ed un'unica matrice: l'idiozia subumana... .

martedì 1 agosto 2017

Salvare Gorgona...


All'isola di Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità. 


O la prigione o i gorgonesi è l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori, gìà pericolosamente compromessi. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti rimasti è infatti ormai carta straccia, anche se era stata sottoscritta da entrambi in un accordo formale di pacifica convivenza. 
Invece, con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere, si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa nel paese di Gorgona.  
Dal marzo 2015 non viene nemmeno più assicurata l'assistenza medica e non ci sono trasporti pubblici marittimi.
 Un innocuo sito web sull'isola di Gorgona fatto da alcuni abitanti, completo come una Treccani sulla storia e tutti gli aspetti gorgonesi, é stato chiuso di forza senza nemmeno  aver visionato il sito,  accontentandosi di due fotocopie fornite dalla polizia penitenziaria che fa il bello e il cattivo tempo sull'isola.
Antichi manufatti, come la Torre Vecchia citata da Dante Alighieri, sono stati abbandonati alla rovina e il paese destinato al decadimento.
L'obiettivo dello Stato - se ne ha uno - è di spopolare definitivamente l'isola, chiudendola ai civili, per poi magari andarci a fare le vacanze gratis con i propri dipendenti, con la scusa di cooperative di detenuti estranee al territorio; o magari di svenderla a qualche riccone con la scusa di iniziative tese a riedecurare i pochi detenuti rimasti, come il vino a 100 euro a bottiglia. 
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese, dove i pianosini sono stati defintivamente fatti allontanare fino a scomparire del tutto, mentre il ministero dell'ingiustizia ha mantenuto la proprietà e il controllo dell'isola a suo piacimento.  Solo a Capraia, i capraiesi sono riusciti a riprendersi l'isola, ma dopo decenni lo Stato ancora non molla la sua proprietà, che prende metà isola impedendo un'attività turistica adeguata.
Questo anche grazie a meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini e di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie, per trarne dei benefici personali alle spalle dello stesso ministero, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole. 
Per ora nemmeno il nuovo sindaco di Livorno pentastellato ha difeso i suoi concittadini gorgonesi, nonostante ci sia un assessorato proprio per occuparsi dell'isola. Anzi, ha purtroppo  firmato un protocollo d'intesa per delle gite, dandogli anche diecimila euro al mese, ad un'organizzazione invisa a tutti per il suo turismo distruttivo, senza ascoltare nemmeno un discendente gorgonese. Invece di ripristinare le corse pubbliche Toremar, già finanziate dalla Regione Toscana, che era l'unica cosa da fare. Inoltre, si dà credito a personaggi esterni all'isola per restaurare la Torre Vecchia, che di per se é un bene, ma senza pensare prima a ripristinare il paese e sempre senza ascoltare un gorgonese. Insomma. qualunque amministratore venga, di qualsiasi gruppo politico sia, continua a passare sulla testa dei discendenti gorgonesi, che sembrano non contare ormai nulla.
E' necessario fermare subito questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini. 
Per questo stiamo studiando una class action di tutti i discendenti gorgonesi contro il ministero di Giustizia, il  Demanio di Stato, il Parco dell'Arcipelago Toscano, la Regione Toscana e il Comune di Livorno, per non aver protetto adeguatamente l'isola e per essersi resi responsabili della possibile e definitiva scomparsa del paese di Gorgona e dei suoi abitanti
L'obiettivo finale dei discendenti gorgonesi é di ripopolarla e destinarla ad un agriturismo protetto.

Se vuoi aiutarci e firmare la petizione,condividendola, clicca sul link qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch