martedì 30 aprile 2013

Serve ancora la vostra firma per liberare l'isola di Gorgona dalla burocrazia



Da qualche mese, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse non tutti sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. 
La grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri presenti nella nostra Penisola.
Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio). Anzi si sono alleati tra loro per usare l'isola a loro piacimento, facendo tabula rasa dei suoi abitanti originari e dando spazio ad ex gorgonesi che non ci vivono più e addirittura a degli estranei. 
Ci sono poi 'illustri' gorgonesi che, pur sedendo oggi in Parlamento anche grazie all'affetto dei propri parenti, hanno dimenticato le loro origini e i loro cari. Non potranno far nulla nemmeno per l'Italia se hanno dimenticato così presto da dove provengono.
Se decidete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 80).
Potremo così iniziare a fare pressione sul prossimo ed inedito Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per le splendide isole dell'Asinara, di Pianosa e di Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

E LA NAVE NON VA


lunedì 29 aprile 2013

L'INDECENTE GOVERNO PD-PDL-MONTI. PROGRAMMA RABBERCIATO COPIATO DAL M5S. CIOE' SI FA UN ESECUTIVO CON UN ALTRO E SI PRENDE IL PROGRAMMA DELLA MAGGIORE FORZA POLITICA LASCIATA FUORI DA TUTTI I GIOCHI DAGLI EX DC. FUMO NEGLI OCCHI DELL'IMU. SU TUTTO L'OMBRA DELL'IMPRESENTSABILE PSICONANO CHE ORA, GRAZIE A NONNO GIORGIO E AL PD, DA PUTTANIERE E' DIVENTATO UN GRANDE STATISTA. MENTRE LA SUA MACCHINA DEL FANGO ATTACCA A TESTA BASSA, GRAZIE AD UN'INTERA INFORMAZIONE ASSERVITA ED IGNORANTE,L'ULTIMO OSTACOLO TRA SE IL IL POTERE ASSOLUTO IN ITALIA, IL M5S. LA CHIESA NATURALMENTE BENEDICE, CON O SENZA FRANCESCO


Firma ancora la petizione per liberare l'isola di Gorgona



Da qualche mese, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse non tutti sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. 
La grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri presenti nella nostra Penisola.
Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio). Anzi si sono alleati tra loro per usare l'isola a loro piacimento, facendo tabula rasa dei suoi abitanti originari e dando spazio ad ex gorgonesi che non ci vivono più e addirittura a degli estranei. 
Ci sono poi 'illustri' gorgonesi che, pur sedendo oggi in Parlamento anche grazie all'affetto dei propri parenti, hanno dimenticato le loro origini e i loro cari. Non potranno far nulla nemmeno per l'Italia se hanno dimenticato così presto da dove provengono.
Se decidete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 80).
Potremo così iniziare a fare pressione sul prossimo ed inedito Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per le splendide isole dell'Asinara, di Pianosa e di Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

MENTRE DISOCCUPATI E SOTTOPAGATI SI SPARANO TRA DI LORO, I SOLITI NOTI (SEMPRE LE STESSE FACCE E GLI STESSI NOMI CHE CI HANNO PORTATO AL DISASTRO, ORA ADDIRITTURA A BRACCETTO INSIEME!) SE NE STANNO ARROCCATI NEL PALAZZO CON LA SCUSA DELL'EMERGENZA (ORA USERANNO PIU' AUTO BLU E SCORTE SENNO' GLI SPARANO...TANTO LE PAGHIAMO SEMPRE NOI). RESPINTO IL CAMBIAMENTO, MANTENUTI ALTISSIMI STIPENDI, STANDARDIZZATO UNO STATO AGUZZINO CHE UCCIDE I SUOI FIGLI SUCCHIANDOGLI IL SANGUE E ASFISSIANDOLI CON LA BUROCRAZIA, ABOLENDO UN IMU GOLIARDICA MENTRE IL 40 PER CENTO LA CASA NEMMENO CE L'HA, CON LO PSICONANO CHE CI RISCRIVERA' LA COSTITUZIONE CON QUASI TUTTI I MEDIA A SUA DISPOSIZIONE, IL PAESE STA AGONIZZANDO E NOI CON LUI. LA MAGGIORANZA DEL PAESE NON E' RAPPRESENTATO E NON TROVA RAPPRESENTANZA. IMPOSSIBILE NON FARE UNA RIVOLUZIONE, DI QUALSIASI TIPO LA SI VOGLIA!


domenica 28 aprile 2013

COME FARE UN GOVERNO INDECENTE CON IL BILANCINO DELL'INCIUCIO

Metti una signora di colore per far sembrare che ci sia integrazione, metti la Bonino che vale per tutte le stagioni e accetta sempre, ci infili anche Alfano tra le righe, prendi sempre qualcuno da bankitalia che non sbagli mai, poi inciuci un'infermiera alla sanità, un dalia per chiudere internet senza che se accorga nessuno, un ex pdl che stava in Europa a difendere lo psiconano e lo spacci per un montiano, ci infili una di girolamo che non sa nemmeno l'italiano, lasci un moeveri dalla faccia di bronzo, butti lì una tedesca superwoman allo sport, ci metti d'alema con il direttore di italianieuropei, una donna qualsiasi anche se bruttina che faceva l'avvocato al bassetto e così fanno sette, un ciellino figlio di fantozzi strenuo difensore di un cavaliere puttaniere, un altro giovincello qualsiasi qua e là e il gioco è fatto. Hai così un ex governo dc, pieno di berlusconiani, ciellini e pd impallinatori. Il gioco è fatto e due carabinieri ci hanno rischiato la pelle. Poi, però, la colpa è di chi aveva proposto di cambiare, non di quelli che hanno portato a questo sfascio e si sono cuciti un esecutivo identico ai precedenti degradi. Tutto con l'ok di nonno Giorgio, che non vede e non sente, per mantenere quello che solo conoscono: l'occupazione dei partiti, delle istituzioni, di uno Stato aguzzino. Questi non possono cambiare niente se non in peggio. Fatevi avanti cretini!

Firma e libera Gorgona



Da qualche mese, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse non tutti sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. 
La grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri presenti nella nostra Penisola.
Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio). Anzi si sono alleati tra loro per usare l'isola a loro piacimento, facendo tabula rasa dei suoi abitanti originari e dando spazio ad ex gorgonesi che non ci vivono più e addirittura a degli estranei. 
Ci sono poi 'illustri' gorgonesi che, pur sedendo oggi in Parlamento anche grazie all'affetto dei propri parenti, hanno dimenticato le loro origini e i loro cari. Non potranno far nulla nemmeno per l'Italia se hanno dimenticato così presto da dove provengono.
Se decidete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 80).
Potremo così iniziare a fare pressione sul prossimo ed inedito Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per le splendide isole dell'Asinara, di Pianosa e di Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

Spari a Palazzo Chigi per l'insediamento del nuovo governo Adams. Loro che hanno portato la gente all'esasperazione e usano il dito medio contro i manifestanti, ora danno la colpa agli altri dei loro misfatti

"E' ufficiale. Un banchiere all'Economia, Saccomanni, per salvare le banche. Un manichino parlante, Alfano, con incarico doppio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e Interni. Enrico Letta, capitan findus, lo stoccafisso scongelato, Il nipote di suo zio, il più amato dalla Goldman Sachs, come presidente. Lupi, la nipote di Fantozzi, ai Trasporti e alle infrastrutture, là dove volano gli appalti e la TAV in Val di Susa. Mauro, un filosofo ciellino alla Difesa degli F35. Una signora che ha frequentato il liceo classico, la Lorenzin, alla Sanità, leggerà Leopardi ("sempre caro mi fu quest'ermo colle") e Carducci in corsia. Franceschini a parlare con il Parlamento. De Girolamo, la moglie pdl del Boccia pdmenoelle, alle Politiche Agricole, l'inciucio nell'inciucio. Quagliarello alle Riforme Istituzionali, quello di "Eluana non è morta, è stata ammazzata" e ho detto tutto. La Bonino agli Esteri, la radicale più vicina allo psiconano, liberale, liberista e libertaria, mondialista e frequentatrice del Bildeberg. L'uddicino Giampiero D'Alia alla Pubblica Amministrazione, autore di un emendamento per obbligare i provider a oscurare siti, blog e social media su richiesta del ministero degli Interni, persino la Idem, una canoista tedesca (a quando un rugbista neozelandese?), e Zanonato, "l'uomo del muro di sinistra" allo sviluppo economico.
Questo governo ricorda un animale fantastico, mitologico, con molte teste ma un solo cervello con due emisferi separati: quello destro è Berlusconi che sarà prescritto, quello sinistro la finanza internazionale che spolperà l'Italia. Un club dei mostri, una famiglia Addams che ubbidisce allo schioccar di dita della BCE e delle agenzie di rating". (www.beppegrillo.it)

sabato 27 aprile 2013

Un governo di merda sotto la cappella del quirinale. La Repubblica è stata occupata

"Più di otto milioni di italiani che hanno dato il loro voto al MoVimento 5 Stelle sono considerati intrusi, cani in chiesa, terzi incomodi, disprezzati come dei poveri coglioni di passaggio. Né più e né meno dei 350.000 che firmarono per la legge popolare Parlamento Pulito che non è mai stata discussa in Parlamento dal 2007 e dopo due legislature è decaduta. Il M5S non può governare, ma neppure avere i diritti minimi di chi fa opposizione. L'offerta di un governo condiviso con il pdmenoelle con l'elezione di Rodotà, un presidente della Repubblica indipendente e incorruttibile, non è stata minimamente valutata. Eppure sarebbe stato l'inizio di un nuovo giorno, del rinnovamento del Paese. E ora, dopo l'osceno colloquio notturno a tre, in cui due persone, Berlusconi e Bersani, hanno deciso tutto, governo, presidenze della Repubblica, programma, al cospetto dell'insigne presenza di Napolitano, il M5S non vedrà rispettati i suoi diritti di presiedere le commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI. Andranno all'opposizione farlocca della Lega e di Sel, alleati elettorali di pdl e pdmenoelle. Un quarto degli elettori è di fatto una forza extra parlamentare.
Lo scorso sabato la folla ruggiva, aveva circondato il Parlamento sui quattro lati, stava per sfondare. Si era radunata spontaneamente. Erano cittadini che si sentivano impotenti, esclusi da qualsiasi rappresentanza, da ogni decisione. Persone che vivono sulla loro pelle e su quella dei loro familiari una crisi economica senza precedenti nella storia repubblicana. I responsabili di quella crisi ora si pongono a salvatori della Patria senza alcun senso del pudore. Ci ridono in faccia e mostrano il dito medio in segno di disprezzo, come Gasparri, al riparo delle loro scorte. "Noi siamo noi e voi non siete un cazzo". Quanto pensate che potrà tenere il ghetto in cui avete rinchiuso la volontà popolare? Sei mesi? Un anno?
Il M5S subisce attacchi vergognosi ogni giorno da giornalisti prezzolati, attacchi furibondi che si sono intensificati dopo le elezioni. Chiunque faccia parte del M5S, o anche si avvicini, è colpito sul piano personale e nessuno si indigna. Per il Palazzo è normale che questi parvenu della democrazia siano sbeffeggiati, insultati, derisi. Le mail private di molti parlamentari del M5S sono state trafugate, foto, filmati, corrispondenze. In un altro Paese sarebbe il primo titolo per giorni. Se fosse successo al Pdl, a Cicchitto, Ghedini, Brunetta i giornali e i telegiornali e i telegiornali avrebbero gridato all'attentato alla sicurezza nazionale. Per il M5S solo scherno o silenzio. Anche il silenzio del presidente della Repubblica del quale sono stati distrutti nei giorni scorsi i nastri delle conversazioni con Mancino". (www.beppegrillo.it)

venerdì 26 aprile 2013

Firma per liberare Gorgona



Da qualche mese, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse non tutti sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. 
La grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri presenti nella nostra Penisola.
Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio). Anzi si sono alleati tra loro per usare l'isola a loro piacimento, facendo tabula rasa dei suoi abitanti originari e dando spazio ad ex gorgonesi che non ci vivono più e addirittura a degli estranei. 
Ci sono poi 'illustri' gorgonesi che, pur sedendo oggi in Parlamento anche grazie all'affetto dei propri parenti, hanno dimenticato le loro origini e i loro cari. Non potranno far nulla nemmeno per l'Italia se hanno dimenticato così presto da dove provengono.
Se decidete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 80).
Potremo così iniziare a fare pressione sul prossimo ed inedito Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per le splendide isole dell'Asinara, di Pianosa e di Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

La grande ammucchiata dei soliti noti, che si stanno ancora spolpando la nostra Italia prima di essere travolti

"Il governo che sta nascendo è un'ammucchiata degna del miglior bunga bunga. Tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende. Una mescolanza che sconfina nell'incesto, lettiana, che ha in sé il profumo di famiglia, da Mulino Bianco dell'Inciucio. Zio e Nipote Letta si sono alternati come sottosegretari alla presidenza del Consiglio negli ultimi vent'anni. Cambiava il presidente, ma la famiglia Letta era sempre presente. A garanzia di chi? E' una coincidenza singolare questa successione monarchica. Una famiglia di predestinati.
L'esultanza dei giornali e delle televisioni per l'ammucchiata di regime è propria dei servi che hanno conservato il posto di lavoro. I partiti hanno evitato una Caporetto e si sono rinchiusi in un bunker, tutti assieme appassionatamente, ormai è amore. Coloro che si insultavano in campagna elettorale "Comunisti!", "Mai con Berlusconi!" si sono infilati insieme sotto le coperte pur di non dover rendere conto alla Nazione del loro fallimento. Il governo minestrone avrà i peggiori odori e sapori della Seconda Repubblica e qualche resto avariato della Prima, come Amato, il tesoriere di Craxi. Pietanze che solo le televisioni riescono a far digerire. Televisioni strafallite dal punto di vista economico.
Nel 2012 perdite per 235 milioni di euro per Mediaset e di circa 200 milioni per la RAI, La 7 ha accumulato quasi mezzo miliardo di perdite in cinque anni. Chi paga questo profondo rosso? Mediaset si è retta grazie a una concessione governativa dell'uno per cento dei ricavi concessa da D'Alema, il miglior uomo del pdl, quando era presidente del Consiglio. La RAI grazie alla nostre tasse che ripianano i debiti di un'armata colossale di13.000 dipendenti, ventriloqui dei politici. La 7 per merito delle bollette telefoniche, i suoi debiti sono stati sempre ripianati da Telecom. Tasse, concessioni incredibili e cresta sulle bollette, di questo hanno vissuto e vivono i megafoni del Potere che ogni giorno attaccano il MoVimento 5 Stelle come causa di tutti i mali. Opinionisti che vivono di carità pubblica mentre chiude un'azienda al minuto.
Cosa verrà dopo il bunker? Berlusconi presidente della Repubblica incoronato dai comunisti Napolitano e capitan findus Letta, lo stoccafisso scongelato? Berlusconi ha detto"Poco importa chi guiderà questo governo, importante che ci siano un governo e un Parlamento per approvare provvedimenti urgenti". I suoi!" (www.beppegrillo.it)

giovedì 25 aprile 2013

L'abbraccio della morte

Tutti quelli che si sono alleati con lo psiconano sono stati mangiati e sono scomparsi, fagocitati da un buco nero che non ammette amici rivali. Fare un accordo con il pdl sul Quirinale e sul Governo significa andare nelle fauci di un caimano divoratore che non pensa che a se stesso e al suo benessere. Degli altri, dell'Italia, non gli importa un fico secco. Fermatevi finché siete in tempo!

Firma per restituire Gorgona ai gorgonesi



Da qualche mese, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse non tutti sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. 
La grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri presenti nella nostra Penisola.
Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio). Anzi si sono alleati tra loro per usare l'isola a loro piacimento, facendo tabula rasa dei suoi abitanti originari e dando spazio ad ex gorgonesi che non ci vivono più e addirittura a degli estranei. 
Ci sono poi 'illustri' gorgonesi che, pur sedendo oggi in Parlamento anche grazie all'affetto dei propri parenti, hanno dimenticato le loro origini e i loro cari. Non potranno far nulla nemmeno per l'Italia se hanno dimenticato così presto da dove provengono.
Se decidete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 80).
Potremo così iniziare a fare pressione sul prossimo ed inedito Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per le splendide isole dell'Asinara, di Pianosa e di Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

Il 25 aprile è morto. Dio è morto. La nuova Liberazione: non più da fascisti e nazisti, ma da chi ha occupato la nostra Democrazia



"E’ pazzesco ma proprio gli stessi politici che hanno portato l’Italia al collasso e hanno fatto accordi sottobanco per mesi potrebbero essere ricompensati venendo eletti ministri, a meno che non facciamo sentire subito la nostra voce. 

Gelmini, Violante, D’Alema, Alfano e altri dinosauri che hanno portato al collasso il nostro paese, il sistema scolastico e quello giuridico vengono ora presi in considerazione per posti di rilievo nel nuovo governo. Stanno cercando di non far trapelare alcun nome fino all’ultimo perché temono sollevazioni popolari. Dobbiamo far sentire la nostra voce ora e dire NO agli esponenti della vecchia politica prima che sia troppo tardi. 

Letta prenderà una decisione nelle prossime ore, dobbiamo agire immediatamente. Mostriamogli che il loro piano è irrealizzabile, che i cittadini non lo accetteranno e che se ci escluderanno del tutto non potranno governare. Usiamo ora la nostra forza di mobilitazione, prima che sia troppo tardi. Firma ora per dire “NO ai dinosauri” nel nuovo governo e condividi con tutti quelli che conosci: abbiamo solo poche ore per fermare questa follia: 

http://www.avaaz.org/it/italy_new_gov_fbb/?bTdEgcb&v=24551 

Dopo mesi di battaglie, incertezze e crisi, ora i politici stanno cercando di imporci come ministri gli scagnozzi di Berlusconi e altri suoi compari condannati per corruzione. 

Il PD è collassato e l’intera segreteria nazionale ha rassegnato le dimissioni la scorsa settimana. Ora l’unica possibilità che abbiamo per avere un governo semi-decente è dire a quel che resta dei parlamentari del PD che tutto il partito crollerà sotto le sollevazioni popolari se faranno accordi sottobanco con i dinosauri. Dobbiamo far sapere a Letta che rifiutiamo questo tipo di scelte e che senza il consenso dei cittadini non sarà in grado di governare. 

Facciamo capire loro chiaramente che la grande coalizione dev’essere fatta prima di tutto con i cittadini italiani. Firmate ora questa petizione urgente e condividetela con tutti. Diciamo a Letta e a tutti i leader politici un forte NO ai dinosauri al governo: 

http://www.avaaz.org/it/italy_new_gov_fbb/?bTdEgcb&v=24551 

La nostra comunità sta lottando come non mai per dare un governo giusto e sostenuto dai cittadini all’Italia: decine di migliaia di noi hanno convinto i loro amici a votare, contribuendo a impedire che Berlusconi vincesse per pochi voti alle ultime elezioni, abbiamo fatto pressione sulla vecchia guardia del PD dando una mano a convincerli a votare dei volti nuovi come Presidenti di Camera e Senato. Ma sul nuovo governo decidiamo davvero il nostro futuro e la scelta tra il baratro e un buon governo dipende anche da noi!" (Avaaz)




"Nella nomina a presidente del Consiglio di un membro del Bilderberg il 25 aprile è morto,
nella grassa risata del piduista Berlusconi in Parlamento il 25 aprile è morto,
nella distruzione dei nastri delle conversazioni tra Mancino e Napolitano il 25 aprile è morto,
nella dittatura dei partiti il 25 aprile è morto,
nell'informazione corrotta il 25 aprile è morto,
nel tradimento della Costituzione il 25 aprile è morto,
nell'inciucio tra il pdl e il pdmenoelle il 25 aprile è morto,
nella rielezione di Napolitano e il passaggio di fatto a una Repubblica presidenziale il 25 aprile è morto,
nell'abbraccio tra Bersani e Alfano il 25 aprile è morto,
nella mancata elezione di Rodotà il 25 aprile è morto,
nella resurrezione di Amato, il tesoriere di Bottino Craxi, il 25 aprile è morto,
nei disoccupati, nelle fabbriche che chiudono, nei tagli alla Scuola e alla Sanità il 25 aprile è morto,
nei riti ruffiani e falsi che oggi si celebrano in suo nome il 25 aprile è morto,
nel grande saccheggio impunito del Monte dei Paschi di Siena il 25 aprile è morto,
nel debito pubblico colossale dovuto agli sprechi e ai privilegi dei politici il 25 aprile è morto,
nei piduisti che infestano il Parlamento e la nazione il 25 aprile è morto,
nelle ingerenze straniere il 25 aprile è morto,
nella perdita della nostra sovranità monetaria, politica, territoriale il 25 aprile è morto,
nella Repubblica nelle mani di Berlusconi, 77 anni, e Napolitano, 88 anni, il 25 aprile è morto,
nei processi mai celebrati allo "statista" Berlusconi il 25 aprile è morto,
nella trattativa Stato - mafia i cui responsabili non sono stati giudicati dopo vent'anni il 25 aprile è morto,
nel milione e mezzo di giovani emigrati in questi anni per mancanza di lavoro il 25 aprile è morto,
nell'indifferenza di troppi italiani che avranno presto un brusco risveglio il 25 aprile è morto.
Oggi evitiamo di parlarne, di celebrarlo, restiamo in silenzio con il rispetto dovuto ai defunti.
Se i partigiani tornassero tra noi si metterebbero a piangere". (www.beppegrillo.it)
Dio è morto!

martedì 23 aprile 2013

LA DEMOCRAZIA E' MORTA. VIVA LA DEMOCRAZIA!. IL GRANDE INCIUCIO DEI PARTITI OCCUPANTI, SOTTO LA GUIDA DEL QUIRINALE,VA IN ONDA. MENTRE L'INFORMAZIONE TUTTA CONTINUA A CALUNNIARE I NORMALI CITTADINI. DITEMI SE QUESTO NON E' UN REGIME?


Firma la petizione per restituire l'isola di Gorgona alla civiltà



Da qualche mese, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse non tutti sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. 
La grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri presenti nella nostra Penisola.
Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio). Anzi si sono alleati tra loro per usare l'isola a loro piacimento, facendo tabula rasa dei suoi abitanti originari e dando spazio ad ex gorgonesi che non ci vivono più e addirittura a degli estranei. 
Ci sono poi 'illustri' gorgonesi che, pur sedendo oggi in Parlamento anche grazie all'affetto dei propri parenti, hanno dimenticato le loro origini e i loro cari. Non potranno far nulla nemmeno per l'Italia se hanno dimenticato così presto da dove provengono.
Se decidete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 80).
Potremo così iniziare a fare pressione sul prossimo ed inedito Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per le splendide isole dell'Asinara, di Pianosa e di Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

lunedì 22 aprile 2013

Lo stallo del ridicolo


Non riesco più a credere, vedere e sentire. In tv, sui giornali e in parte sui network. Dopo quello che vedo in Parlamento, al Quirinale, nelle voci di un possibile Governo, in Italia, mi chiedo se sia un truman show o l'ottusità di chi ci ha guidato sino ad oggi a poter proporre uan realtà ormai patetica e ridicola. Mentre l'insofferenza monta la politica morta parla come degli zombie, si fa del moralismo da sola per poi allearsi con chi ha 30 processi e una morale da osteria. Non so dove andremo a parare, ma il senso del ridicolo mi attanaglia.

La Repubblica dei partiti è morta. Viva la Repubblica dei cittadini!



Oggi si insedia un presidente della Repubblica dei partiti, di tre partiti, voluto perché nulla cambi in nome dello spread e dei mercati. Noi, io, credo la maggior parte dei cittadini, vogliamo un vera Repubblica, un vero Presidente, un vero Governo, un vero Parlamento. Oggi la Repubblica è morta, viva la Repubblica!

Firma la petizione e Gorgona tornerà a vivere



Da qualche mese, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse non tutti sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. 
La grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri presenti nella nostra Penisola.
Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio). Anzi si sono alleati tra loro per usare l'isola a loro piacimento, facendo tabula rasa dei suoi abitanti originari e dando spazio ad ex gorgonesi che non ci vivono più e addirittura a degli estranei. 
Ci sono poi 'illustri' gorgonesi che, pur sedendo oggi in Parlamento anche grazie all'affetto dei propri parenti, hanno dimenticato le loro origini e i loro cari. Non potranno far nulla nemmeno per l'Italia se hanno dimenticato così presto da dove provengono.
Se decidete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 80).
Potremo così iniziare a fare pressione sul prossimo ed inedito Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per le splendide isole dell'Asinara, di Pianosa e di Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch