domenica 30 dicembre 2012

CIAO RITA, NON TI DIMENTICHEREMO

Ci hai confermato che da una cellula possiamo diventare complicati. Ci hai mostrato cosa significa la tenacia. Ci hai fatto capire che per una meta si può rinunciare anche alle cose più belle della vita. Ci hai gratificato non sentendoti inferiore a dei razzisti. Ci hai permesso di vivere più a lungo guardando la tua longevità. Ci hai dimostrato che essere donna vuol dire anche avere più cervello degli uomini. La tua presenza ci ha dato molte cose. Ciao Rita, sarai un esempio che non dimenticheremo.

BUON ANNO 2013 A TUTTI. L'AUGURIO E' CHE GORGONA SIA RESTITUITA AI GORGONESI. FIRMATE LA PETIZIONE ORGANIZZATA DAL COMITATO ABITANTI ISOLA DI GORGONA



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità.
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla.
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità.
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 71).
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

venerdì 28 dicembre 2012

BUON 2013. FIRMATE ANCORA LA PETIZIONE PER LIBERARE L'ISOLA DI GORGONA



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità.
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla.
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità.
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 71).
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

mercoledì 26 dicembre 2012

BUONE FESTE


BUONE FESTE A CHI HA FIRMATO LA PETIZIONE. SIAMO A QUOTA 71. CE LA POSSIAMO FARE A LIBERARE L'ISOLA DI GORGONA



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità.
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla.
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità.
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 71).
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

BUONE FESTE A CHI CI HA VOLTATO LE SPALLE, ALLA NONNA CHE NON ABBIAMO PIU' VISTO, AI PARENTI DESEPARICIDOS, AGLI AMICI SCOMPARSI NEL NULLA...


lunedì 24 dicembre 2012

BUONE FESTE A TUTTI. QUEST'ANNO LA NOSTRA FAMIGLIA NON PASSERA' IL NATALE ALL'ISOLA DI GORGONA PERCHE' UNA DIRETTRICE DI CARCERE CHE NON C'E' MAI PUR PERCEPENDO UNO STIPENDIO, ABUSANDO DEL SUO PICCOLO POTERE MINISTERIALE, CI IMPEDISCE DI RICEVERE I NOSTRI PARENTI ED AMICI, NONCHE' DI AVERE UN'ATTIVITA' LAVORATIVA. QUESTO CARCERE DISPENDIOSO ED INUTILE VA CHIUSO PER SEMPRE E L'ISOLA VA RESTITUITA AI SUOI ABITANTI. FIRMA LA PETIZIONE QUI SOTTO SE VUOI CHE GORGONA SIA LIBERA



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità.
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla.
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità.
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 71).
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

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domenica 23 dicembre 2012

Lasciateci campà!



Non riesco più a capire come gira questo mondo. Nessuno ha una lira ma continuano ad aumentare i prezzi. Aumenta il treno che fa schifo, il bus che non funziona (credo che gli autisti di cotral e atac dovrebbero fare dei corsi di educazione piuttosto che di guida...), la metro pure, le tasse, i conti correnti, come se stessimo dieci anni fa quando crescevano i prezzi e cresceva anche lo stipendio. Qui c'è una buona parte della popolazione che lo stipendio proprio non ce l'ha, chi ce l'ha non arriva a fime mese, e si continua ad aumentare tutto. Il pubblico comanda il privato che lo mantiene. Ma una borsa di vil pelle al mercato di Porta Portese 45 euro.... . Boh! Io non capisco e non mi adeguo!

C'era una volta Porta Portese....

Franco Ferretti al suo banco di ceramica di Porta portese più di 30 anni fa

Oggi sono andato a Porta Portese. Che squallore. Viene impedito dai vigili di vendere liberamente. Ci sono ormai solo degli stanziali che ne hanno fatto un mercato dei soliti vestiti da quattro soldi. Tutti i nostri posti più belli di Roma spono invasi dalla trivialità e dal consumismo: Porta Portese, Campo de' Fiori, Piazza Navona, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi. Ma il sindaco di questa bellissima città si rende conto di averla fatta diventare un mercatino rionale di provincia? Poveri noi in che mani siamo!!!

sabato 22 dicembre 2012

BUONE FESTE. SUPERATE LE 50 FIRME. FIRMATE LA PETIZIONE PER CHIUDERE IL CARCERE DI GORGONA. NATALE E CAPODANNO LO PASSIAMO DAI PARENTI PERCHE' CI VIENE ANCHE IMPEDITO DI INVITARE I NOSTRI FAMILIARI A CASA NOSTRA




"  … da qualche minuto sono rimasta sconcertata dal sapere che da Agosto 2012 i pochi residenti dell'Isola di Gorgona non possono ricevere visite neppure da parenti e amici. Mi stavo informando circa la possibilità di fare un'escursione con i miei parenti e amici e parlando con uno dei pochi residenti mi ha aggiornato circa questa sconcertante situazione in cui vivono... Stanno cercando di cambiare questa situazione facendo una petizione su:http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch
...io l'ho sottoscritta ora e sono ulteriormente rimasta sconcertata dal fatto che con la mia hanno raccolto solo 47 firme... ...è come se un giorno venisse perimetrata un'area ad esempio intorno al carcere di Volterra e ai residenti di quell'area dicessero che devono andare via da casa loro o comunque non ricevere visite di parenti e amici... sicuramente ci sono tantissime situazioni molto più sconcertanti, ma anche questa è per me molto sconcertante... ho pensato di divulgare per quanto possibile questa informazione ...
altre informazioni sul blog di un residente (inserito proprio da 2 giorni):
http://ilgorgon.blogspot.it/2012/12/buone-feste-aiutaci-chiudere-il-carcere.html"
(barbara)

Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti.
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità.
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla.
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità.
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 53).
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo.

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

giovedì 20 dicembre 2012

BUONE FESTE. AIUTACI A CHIUDERE IL CARCERE DELL'ISOLA DI GORGONA. FIRMA LA PETIZIONE



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti. 
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". 
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere. 
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità. 
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 53). 
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo. 

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Aiuto, sono sempre loro!

Poveri noi, sono sempre gli stessi a proporsi per rappresentarci! Non ce ne libereremo mai! Hanno usurpato le nostre istituzioni e non hanno nessuna voglia di leversi di mezzo. Tutto è occupato da queste armate brancaleone, che a loro volta invadono la rai e l'informazione, gli enti, le industrie, le proprietà e via discorrendo. A braccetto col Vaticano, che da duemila anni, con la scusa di un Cristo povero, ha invaso le nostre coscienze e si è impossessato di chilometri quadri di proprietà e depositi bancari immensi, i soliti noti, magari sotto sigle diverse, si ripropongono all'infinito. E il bello è che noi, dopo che ci hanno depredato anche l'anima, a parole li insultiamo ma nei fatti li rivotiamo.
Così, mentre a sinistra il pd, pur imborghesendosi, ci ripropina la solita salsa dei dalema, bindi, renzi riciclati e via discorrendo, a destra nasce un mostro a tante teste, con a capo un certo Monti. O lui o il cavaliere nero, un essere immondo che fa schifo anche a se stesso.
Ecco così i soliti Casini, Fini, un certo Riccardi ammanicato come non mai con l'altra sponda del Tevere, un Monteprezzemolo che ha nella sua fucina di italiafutura il vecchio del vecchio, diretto da un Romano che viene dala fondazione Gramsci, passando per gli italianieurpoei dalemiani a pranzo da Vissani, benedetti dalla Cei e da Bertone.
Questa è l'Italia che ci ritroviamo a votare anche tra due mesi. Sempre gli stessi dal Dopoguerra ad oggi, quelli che hanno disatteso tutti i buoni propositi della nostra bella Costituzione. Sempre loro. Non mollano l'osso e impediscono alla nostra nazione un vero passo in avanti.
L'unica novità è un povero Grillo, tartassato da tutti, anche dai suoi stessi sostenitori, che fa quello che può per rompere questa continuità vergognosa.
L'unico modo per rompere questa spirale che ci asfissia è votare proprio il suo Movimento o la neonata lista arancione. Fare tabula rasa. Per poi ricominciare davvero.

mercoledì 19 dicembre 2012

Taleban


BUONE FESTE. METTI UNA FIRMA PER CHIUDERE IL CARCERE DI GORGONA



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti. 
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". 
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere. 
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità. 
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 46). 
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo. 

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lunedì 17 dicembre 2012

Grand Bassam, patrimonio dell'umanità


Liberere. Firma la petizione per Gorgona



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti. 
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". 
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere. 
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità. 
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 46). 
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo. 

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Ma chi se ne frega di quello che fa Monti...

Ormai sembra che l'Italia senza Monti non possa più andare avanti. Ma chi l'ha detto? Cosa faccia o cosa voglia fare questo signore non ha alcuna importanza. Se dobbiamo votare, votiamo e vinca chi ha più voti. Il resto è noia.

sabato 15 dicembre 2012

Firma la petizione per liberare l'isola di Gorgona



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti. 
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". 
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere. 
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità. 
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 46). 
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo. 

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

Isola di Gorgona. Walking


venerdì 14 dicembre 2012

Loro Ciuffenna


Firma la petizione per chiudere il carcere dell'isola di Gorgona



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti. 
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". 
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere. 
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità. 
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 46). 
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo. 

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

Footballers


mercoledì 12 dicembre 2012

Servono ancora firme per liberare Gorgona



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti. 
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". 
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere. 
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità. 
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 46). 
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo. 

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

Impunito


martedì 11 dicembre 2012

Baulé wedding


Firma la petizione per restituire l'isola di Gorgona ai suoi cittadini



Da qualche mese su questo blog, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, è partita una nuova ed importante petizione. Spero vorrete  firmarla convidendola con i vostri amici e conoscenti. 
Si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". 
Forse molti non sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa della presenza dello stesso carcere. 
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto in una natura incontaminata (svariati milioni di euro l'anno per soli 70 detenuti) è diventata ormai una priorità. 
Sinora, probabilmente, il carcere  ha salvato l'isola dall'abbandono ma, purtroppo, a scapito dell'identità gorgonese, ormai in via di estinzione. Oggi, la grave crisi economica impedisce la soppravvivenza dignitosa di questa struttura carceraria, sempre più degradata, ma nessuno ha il coraggio di chiuderla. 
Il paese sta così scomparendo per carenza di trasporti, mancanza di qualsiasi economia, occupazione delle case del paese, restrizioni di ogni tipo, prevaricazioni al limite della legge, isolamento degli ultimi abitanti, minacce di restrizioni delle residenze, il non rinnovo delle concessioni demaniali delle abitazioni, calunnie, mancanza di qualsiasi voce in capitolodei gorgonesi sulle questioni riguardanti il paese dell'isola.
 Attualmente, per esempio, la colonia penale sta facendo di tutto per mandare via l'unica famiglia che ci abita stabilmente, utilizzando la legge a proprio piacimento, chiamando addirittura  'zona franca' quello che ancora rimane del paese degli antichi pescatori gorgonesi, più di duecento persone provenienti dalla Lucchesia ora ridotte a poche unità. 
Casi come questi, dove lo Stato infierisce sui suoi cittadini invece di salvaguardarli, spesso a causa della mediocrità di chi si annida a caro prezzo nelle nostre istituzioni, ce ne sono tanti in Italia. Fermarne uno potrebbe dare un esempio per tanti altri casi presenti nella nostra Penisola.
 Gli enti e i politici preposti alla salvaguardia di questo patrimonio sono latitanti da sempre (Stato, Ministero di Giustizia, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Seconda Circoscrizione di Livorno, Parco dell'Arcipelago Toscano, Demanio).
Se deciderete di firmare la petizione e poi la condividerete con i vostri amici e contatti riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di almeno 100 firme (ora siamo a quota 46). 
Potremo così iniziare a fare pressione sul Governo italiano per raggiungere l'obiettivo di restituire l'isola ai suoi naturali abitanti, prima che venga desertificata e poi resa inaccessibile com'è già successo per l'Asinara, Pianosa e Montecristo. 

Per firmare clicca qui sotto:

http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch