martedì 24 maggio 2011

Che nessuno tocchi la Rete





































Volevamo dire anche la nostra opinione ma tutti i canali erano chiusi.



Volevamo partecipare alla ricchezza comune ma tutti i posti erano stati presi.



Volevamo volare ma ci avevano spezzate le ali.



Volevamo correre ma ci dicevano di stare seduti.



Volevamo divertirci e ci mandavano a scuola per poi non trovare nessuna occupazione.



Da un tubo catodico ci mostravano strani personaggi indicandoceli come vip da imitare, poi abbiamo scoperto che ci stavano imbalsamando in un mondo di figuranti.



Ci parlavano come a degli idioti per venderci pannolini ed automobili che non volevamo e non potevamo comprare.



Per guadagnarti da vivere dovevi farti cooptare in un mondo che non ti apparteneva.



Se volevi esprimerti dicevano che eri un estremista.



Se volevi vendere un oggetto per strada dicevano che eri un abusivo e si prendevano tutto.



Se volevi conoscere delle persone dicevano di restare nel tuo guscio.



Avevamo viaggiato il mondo conoscendo popoli e culture diverse ma in patria avevamo trovato la lega.



Non facevamo in tempo a nascere che facevamo già parte di una setta religiosa che ci diceva cosa era male e cosa era bene.



Poi abbiamo scoperto la Rete.

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