lunedì 10 gennaio 2011

Ciao Franco


Caro Franco, quando ti ho rivisto circa un anno fa, come ai vecchi tempi del liceo, ti ho trovato sempre lo stesso, come quando ci siamo trovati nello stesso banco del 'Cavour'. Tu ripetente dal Molise, con i tuoi vestiti disadorni che sembravano appena comprati su una bancarella, ed io da Pisa, con dietro il sardo Salvatore e il siciliano Figuccia, che con lui condivise la casa di piazza Dante, l'impegno politico e tante discussioni, ed accanto il fidato Alessandro e la nostra splendida classe tutta intera, che sapeva e sa pensare e sentire all'unisono come un sol strumento. Per me eri una persona da stimare, pulito, decoroso, sincero, semplice, desideroso di giustizia e amante degli esseri umani. Di te avrò sempre un bellissimo ricordo e non è detto che non ci rivedremo ancora, magari a ridere sul tuo scarso francese o arrabbiato per le ingiustizie di questo mondo ed un comunismo incompleto. Hai lasciato anche una figlia splendida che ti assomiglia, impegnata ed intelligente come te, e anche forse un po' più carina, di cui ci prenderemo cura se necessario. Ciao Franco, rimarrai sempre nei nostri cuori.
"Sono rientrato da poco a Roma e non mi è stato possibile salutare il nostro Franco.
Sono abituato a pensare che quando una persona di valore come Franco se ne va, quello che ci abbandona è solo il corpo ma non certamente l'anima che rimarrà sempre vicino a tutti noi ad insegnarci qualcosa; e sarà sempre la guida di quella splendida figlia, ben più matura dei suoi anni, che sarà la continuazione terrena dei Suoi ideali. Franco non ha visto realizzare sulla terra la Sua società ideale basata sull'Uguaglianza, sulla Giustizia, sulla Libertà ma ha sicuramente sparso quei semi di bontà e di bellezza interiore che daranno vita a tanti fiori bellissimi come Sua figlia. Non sono credente ma se è vero che esiste un Paradiso, caro Franco già ti vedo lì a cercare di convincere il Padreterno che è ora di intervenire per ristabilire i giusti valori nel genere umano; e allora, da lì in alto continua a gettare i tuoi semi, il vento li spargerà e i "fiori" che continuerai a far nascere vinceranno prima o poi le "Tue" e le nostre battaglie. Grazie Franco per quello che ci hai insegnato. Un abbraccio a tutti voi fratelli". (Luigi)
"Ragazzi vi leggo ora....era da poco dopo il liceo che non lo vedevo, ne avevo notizie tramite voi successivamente agli incontri cui purtroppo sono sempre mancato e questo oggi mi dispiace ancora di più.ricordo e di lui due cose più in particolare di altre, quando finì la guerra in Vietnam ed il suo orgoglio sulla vittoria ottenuta e le partite Francia-Inghilterra in cui lui, negato per il pallone, si divertiva a giocare con noi con vero spirito di partecipazione...era una bella persona, coerente e nitida.portiamoci dentro qualcosa di lui.vi voglio bene a tutti". (Maurizio)
"Leggo il messaggio di Duccio solo adesso, se lo avessi fatto primaavrei potuto andare al Verano per un saluto al caro Franco.Che dire, non è facile, volevo solo ricordare l'immagine della figlia,così forte e deteminata e comunque gentile ed amabile, come la conobbiquando ci vedemmo in campagna da Duccio l'anno scorso.Vedere in lei la continuazione e l'affermazione di quello in cui suopadre ha sempre coerentemente creduto penso sia il migliore ricordo diFranco che possiamo tenere in noi.Un abbraccio forte a tutti" (Giuliano)
"Oggi sono andato a dare l'ultimo saluto a Franco non sapendo che nel verano esistesse un luogo per i non credenti e pensando che l'omelia di ieri aveva sottolineato la scrittura che dice che il Padre accoglie chi lo teme -rispetta_ e chi opera per la giustizia. Franco non l'ho mai sentito parlare con ostilità nei confronti di Dio ed ho sempre saputo che ha operato per la Giusitizia. Oggi o immagino, anche se non era credente, in braccio al Signore, una serenità infinita.Grazie a Sandro uomo di sensibilità infinita ed a cui non posso dire nulla se non che al funerale c'era una moltitudine più vicina di noi ai superstiti.Un abbraccio forte a tutti". (Gianfranco)

4 commenti:

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Di quale località si tratta? Molto bella.

ilgorgon ha detto...

è un paesino vicino Lons le Saunier, sotto Digione in Francia, dove abita una mia amica che conobbi a 17 anni quando facevo i campi di lavoro Emmaus con l'Abbé Pierre, ora deceduto, che ho rivisto (Annick) un anno fa tramite internet. C'eravamo conosciuti solo per due ore. E' in ricordo del mio amico Franco, un mio caro compagno di liceo che ci hs lasciati qualche giorno fa.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Triste quando muore un amico d'infanzia e di giovinezza.

ilgorgon ha detto...

Adesso la foto è cambiata. E' quella della quinta A del liceo 'Cavour' di Roma, il 28 gennaio del 1975, o almeno di una parte della classe alla finale del torneo di calcio