martedì 2 dicembre 2008

Le caprette-uomini.

Mi avvicinai, incuriosito,
al recinto;
loro scapparono
poi restarono sospese a metà strada
ad osservarmi,
poi si avvicinarono e continuarono
a fissare la mia figura immobile.
Anch'io presi a guardarle,
com'erano strane!
avevano occhi, naso, bocca e altro
come me
e in più avevano, le più adulte,
quella barbetta
che agli uomini
dà aria di saccenza.
Ma quel che più consideravo
era, se mai quegli animali
fossero stati uomini,
trasformati in tal guisa,
tant'era la somiglianza;
e ciò lo domandai a una di loro,
ma questa belava
poi si voltava e senza ritegno
espelleva;
ed io mi dicevo
che qualcuno le aveva
condannate
a viver di materia puzzolente
per chissà qual grave motivo.
Mi sentivo uomo,
ma come uomo involucro,
e senza dubbio
la mia identificazione e la loro
era frutto dello stesso sbaglio.

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