domenica 6 aprile 2014

Non votate Andrea Romano di Scelta Civica e Scelta Europea. E' solo un'ipocrita!

Andrea Romano è mio cugino di primo grado, figlio della sorella di mia madre. E' un voltagabana, passato dall'estrema sinistra fino alla destra liberale (dicono loro). E' uno che pensa di saperne più degli altri, quello con la spocchia alla Monti, ma senza modestia. Cerca solo di salire sul carro dei privilegiati, sacrificando tutto e tutti. Da anni non si degna nemmeno di parlare con i suoi familiari, tutto preso dalla sua ascesa sociale. A questo signore piace tanto andare in tv a farsi vedere ed ogni occasione è quella buona per apparire insieme a quei politici che ameremo mandare a casa per sempre. Ma lui no, in ritardo sui tempi, al contrario vuole essere come loro, vuole che tutto rimanga come sempre per poter far parte di quella casta di parassiti e parvenu che ci continueranno a derubare contando sulla semplicità della gente. Vuole anche lui farsi chiamare professore ed onorevole per dare ai gonzi quelle briciole di conoscenza che altri non hanno avuto.
Quando questo personaggio, a cui volevo bene e che ho visto crescere, ti dà una mano, te la concede, ma dall'alto in basso. Se sei un giornalista e gli chiedi un aiuto per il lavoro, lui ti trova un impiego da netturbino. Se chiedi per tua moglie, che è cuoca ed ha avuto dei ristoranti, gli trova un lavoro per fare le pulizie da alcuni suoi amici 'altolocati'.
In questi ultimi giorni di estrema difficoltà sono passato per parlarci diverse volte alla Camera a Montecitorio, dove è stato eletto nell'esigua compagine di Scelta Civica di Monti. Inutilmente perché si è sempre fatto negare. L'ha messo lì Luca Cordero di Montezemolo, per il quale dirigeva la sua fondazione di giovani liberali italiani 'più bravi degli altri'. Quelli che studiano alla 'Bocconi', o simili, alla faccia di chi non può permetterselo. Credeva, insieme a Monti, di rappresentare il centrodestra, ma si sono ritrovati con un pugno di mosche e non li può più vedere nessuno. Anche se loro insistono, pensando di essere di essere più intelligenti e bravi degli altri, senza accorgersi che rappresentano solo se stessi e i loro privilegi di parvenus.
Non abbiamo bisogno di loro. Abbiamo solo bisogno di svegliarci ed andare tutti ad occuparci della cosa pubblica, di ciò che ci appartiene.
Dopo la laurea, questo signore, che tanto aiuto ha avuto da mia madre sulla cultura, si fa raccomandare per entrare alla Fondazione 'Gramsci', a Livorno dov'è nato. Da lì, traversando i canali della sinistra, arriva a dirigere la fondazione di D'Alema 'Italiani Europei' a Roma. Si sposa addirittura con una pronipote di Cavour. Entra così, fondazione dopo fondazione, a far parte di quell'élite dell'intellighenzia di sinistra che va a mangiare da Vissani a 300 euro a pasto. E' a fianco di D'Alema quando diventa primo ministro e gli è vicino quando bombardano la Serbia. E' lì probabilmente che si è montato la testa. Poi passa all'Einaudi, poi alla fondazione di Montezemolo e poi con Monti.
Intanto si vergogna di ricevere la madre malata e i parenti che cercano di parlarci. Ignora anche la sorte dell'isola di Gorgona, dove il paese degli antichi gorgonesi sta scomparendo senza che nessuno alzi un dito, il paese dei suoi nonni e bisnonni.
Di solito ci si adopera per parlar bene di qualcuno che si presenta alle elezioni, soprattutto se è un parente. Questa volta no. Questa persona non merita di rappresentare nessuno, è già vecchia ed già piena di quei difetti che non vorremmo più vedere a rappresentarci.
Come potrebbe fare qualcosa per la comunità italiana ed europea se non sa farlo nemmeno per chi gli vuole bene!?

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