lunedì 13 agosto 2012

Illustre Consulta, verifichi la costituzionalità dell'oscuramento del sito sulla Gorgona www.ilgorgon.eu



Illustre Corte Costituzionale della Repubblica Italiana,


Veniamo con la presente a chiedere a codesta Consulta la verifica della Costituzionalità del procedimento penale 434/2012 RGNR, del Gip Gioacchino Trovato, su richiesta del Pm Mannucci, entrambi del Tribunale della Procura della Repubblica di Livorno, in merito all'oscuramento preventivo del sito internet www.ilgorgon.eu. Riteniamo infatti che sia stato violato l'art.21 della Costituzione sulla libera informazione e il libero pensiero di ogni cittadino. In copia, qui di seguito, la nota spedita alla Procura della Repubblica di Livorno con una sintesi dell'accaduto.


Isola di Gorgona, 12 agosto 2012

Gentile Procuratore della Repubblica di Livorno, Le scrivo come semplice
cittadino che ritiene di aver subito una palese ingiustizia. Sono un
giornalista professionista e anche un discendente del paese dei civili
dell'isola di Gorgona. Insieme ai pochi abitanti che cercano di non far morire
quel poco che resta della realtà gorgonese, da diversi anni abbiamo dato vita
anche ad un sito per informare il mondo di questa realtà che rischia
l'estinzione, www.ilgorgon.eu. Con enorme incredulità e stupore, nonché tanta
amarezza, una mattina del mese dell'aprile 2012 mi sono trovato la pagina
sostituita da delle scritte in neretto, in cui si annunciava che il sito era
stata chiuso dal Gip Trovato, in seguito alla richiesta del Pm Mannucci,
entrambi del Tribunale di Livorno, con procedimento 434/2012. Sono cascato
dalle nuvole.
Solo qualche mese dopo, leggendo gli atti che hanno motivato tale assurda
decisione maturata all'interno del Ministero di Giustizia, mi sono reso conto
invece dell'ingiustizia che era stata fatta a me, ai lettori e all'art.21 della
Costituzione sulla libera informazione. La decisione di oscurare il sito,
infatti, che ha rari precedenti in Italia e nel mondo, era basata su una mera
querela per diffamazione (poche filastrocche scherzose sui personaggi del
paese) ed alcune note aggiuntive presentate dalla colonia penale di Gorgona.
Non mi era mai successo, nella mia esperienza di giornalista, che una querela
per diffamazione portasse alla chiusura di un giornale in via preventiva, per
la possibilità di reiterazione del reato. Inoltre, leggendo gli atti, ho
constatato che sono tutti stati preparati ad hoc per farmi sembrare un
diffamatore di professione e sono palesemente falsati. Fatti che cercherò di dimostrare in
sede di giudizio ma che già mi hanno creato un grave danno, così come è stato
creato all'immagine di Gorgona. Pm, Gip e Giudice del Riesame, infatti, li
hanno presi alla lettera senza nemmeno premunirsi di contattarmi, senza nemmeno
controllare il sito in questione (una vera enciclopedia su Gorgona di diverse
migliaia di pagine) e basandosi su pochi fogli fotocopiati del sito, per altro
già in precedenza cancellati, e note di servizio della polizia penitenziaria di
Gorgona palesemente faziose e non veritiere sulla mia persona e sul contenuto
del sito.
Le chiedo di verificare l'accaduto, di leggere tutto il sito incriminato, di
restituire la giusta giustizia ad un maldestro atto di prevaricazione che non
ha precedenti in Italia e che non fa onore alla Procura che presiede. Le
chiedo, inoltre, che il sito venga riaperto al più presto perché il reato che
mi si imputa, a prescindere, tra l'altro è tutto da dimostrare.

Nessun commento: