venerdì 11 ottobre 2013
Firma per far tornare l'isola di Gorgona agli splendori di un tempo
Da qualche mese, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, sono partite due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete firmarle convidendole con i vostri amici e conoscenti.
La prima si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
La seconda: "No al rigassificatore nel mare del Santuario dei Cetacei".
Forse non tutti sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. O il carcere o i gorgonesi è ormai l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori.
La secolare convivenza è ormai carta straccia grazie all'attuale direttrice del carcere Maria Grazia Giampiccolo che, abusando dell'autorità che gli concede il ministero di Giustizia, è arrivata addirittura ad impedire lo sbarco ad alcuni gorgonesi che abitano stabilmente sull'isola.
Questo, insieme ad altre mille prevaricazioni ed ingiustizie della colonia penale sul paese, significa la morte di Gorgona e dei suoi abitanti originari, per farne un'altra isola desertificata e senza un'anima, come è già successo per Pianosa e l'Asinara.
Per ora siamo a 98 firme.
Per firmare clicca qui sotto:
Questa iniziativa va fermata a tutti i costi perché darebbe un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza di questi posti, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche.
Siamo a 83 firme.
Per firmare clicca qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/No_al_rigassificatore_nel_mare_del_Santuario_dei_Cetacei/?launch
giovedì 10 ottobre 2013
Io voglio un mondo senza frontiere, senza visti, dove tutti possono circolare liberamente se lo desiderano. Io non ho paura di chi appare diverso da me, di chi mangia cose diverse dalle mie, di chi veste in maniera diversa, di chi parla un'altra lingua, di chi ha un altro credo, di chi è uno cosiddetto qualunque. Io non temo alcuna conseguenza da un unico popolo su un unico pianeta. Anzi, io mi nutro di queste diversità per arricchire la mia anima e la mia conoscenza
Quello che mi disturba della tv è che alcuni si ergano a portavoce e rappresentanti di tutti glialtri, facendo credere che la loro vita è più importante di quella di tanti altri perché appare in quel tubo catodico. Un passpartout per apparire in quel vuoto quadrato è farsi pubblicare un libro. Allora sarai invitato in quella o quell'altra trasmissione, per poter dire la tua e dimostrare che anche tu esisti, anche se poi magari il libro fa magari anche schifo. Mi sono chiesto: nei libri di storia studiamo sempre le stesse persone, in tv vediamo sempre le solite facce. Non credo che le vite di altri miliardi di esseri umani, che vivono e sono vissuti su questo pianeta, siano meno importanti di altre. Non credo che la vita di un mio vicino di casa sia meno importante di chi ha scritto un libro o vocifera da qualche parte, non credo che l'esperienza del mio macellaio sia meno importante di quella di un attore famoso, non credo che l'esistenza di un abitante del deserto sia meno significativa di quella di chi vive a Londra. Non credo proprio.
mercoledì 9 ottobre 2013
Firma per restituire un'anima all'isola di Gorgona
Da qualche mese, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, sono partite due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete firmarle convidendole con i vostri amici e conoscenti.
La prima si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
La seconda: "No al rigassificatore nel mare del Santuario dei Cetacei".
Forse non tutti sanno che in Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. O il carcere o i gorgonesi è ormai l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori.
La secolare convivenza è ormai carta straccia grazie all'attuale direttrice del carcere Maria Grazia Giampiccolo che, abusando dell'autorità che gli concede il ministero di Giustizia, è arrivata addirittura ad impedire lo sbarco ad alcuni gorgonesi che abitano stabilmente sull'isola.
Questo, insieme ad altre mille prevaricazioni ed ingiustizie della colonia penale sul paese, significa la morte di Gorgona e dei suoi abitanti originari, per farne un'altra isola desertificata e senza un'anima, come è già successo per Pianosa e l'Asinara.
Per ora siamo a 98 firme.
Per firmare clicca qui sotto:
Questa iniziativa va fermata a tutti i costi perché darebbe un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza di questi posti, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche.
Siamo a 83 firme.
Per firmare clicca qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/No_al_rigassificatore_nel_mare_del_Santuario_dei_Cetacei/?launch
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