domenica 29 novembre 2015

Un reddito di dignità!

Reddito di cittadinanza in Italia e reddito universale in tutta Europa per tutti quelli che ne hanno bisogno!
C'è infatti un'ulteriore novità: la Finlandia ha chiesto all'Europa un reddito minimo di mille euro per tutti e la scelta se lavorare o meno. Un'idea geniale che, nei Paesi del benessere e del welfare, darebbe una svolta epocale al termine 'lavoro' e alla stessa nostra Costituzione, che basa la Repubblica italiana sul lavoro, che però non c'è e costringe milioni di persone a non avere più dignità, oltre che a vivere in povertà!
In Germania, Olanda, Svezia, Finlandia e in quasi tutti i Paesi occidentali il reddito di cittadinanza già esiste e funziona più che bene!
E' una questione molto importante che riguarda milioni di cittadini abbandonati alla loro sorte.
Senza un reddito, in una società capitalista come la nostra, non sei nessuno, non puoi prendere nessuna decisione, perdi dignità, perdi tutto.
In questo Stato, non avere un reddito significa scomparire, perché non esiste nessun tipo di sostegno sociale, se non quello di una carità miserevole.
I soldi ci sono! Basta toglierli a chi ce li sta rubando e tra le pieghe dello spreco e dell'evasione. Basterebbe non acquistare per esempio gli F35, gli aerei da guerra, e si potrebbe avere la cifra necessaria per nove milioni di persone senza reddito, circa 800 euro al mese. Anche le pensioni dovranno essere di minio 800 euro.
Insieme possiamo fare la differenza! 
Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di 150.000 firme e potremo cominciare a fare pressione sul Governo e il Parlamento italiano per ottenere il risultato che vogliamo. Anche altri stanno raccogliendo firme come 'Libera' di Don Ciotti e il M5S, ma sono ormai in molti a ritenere che questa scelta sia diventata indispensabile.

Clicca qui ! per saperne di più e per firmare: 
http://www.avaaz.org/it/petition/Governo_italiano_Reddito_di_cittadinanza/?launch

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Inside

Gli parli della Consapevolezza e loro ti parlano di chakra. Gli parli di Luce e loro di parlano di Spirito Santo. Gli parli di Musica e loro suonano campane ed organi ripetendoti un mantra o una preghiera. Gli parli del Respiro e loro ti parlano dell'Om. Gli parli del Gusto e loro ti parlano di vino e acqua. Gli parli della Grazia e loro ti sciorinano rosari, bibbia, corano e libro tibetano dei morti. Gli parli di Bellezza e loro ti parlano di santi, madonne e banchetti nell'aldilà. Ma in tutte queste cose non c'è nulla di quello di cui parlano, manca l'aspetto fondamentale: l'esperienza diretta, semplice, la pienezza...  .La Beatitudine eterna.

venerdì 27 novembre 2015

Meditazione

Provate a stare in silenzio e concentrarvi per qualche minuto sulla bellezza che é dentro di voi e vi tiene in vita. Al posto della Luce, vedrete lampeggiare fari delle lampade notturne e delle auto; al posto della Musica, ascolterete la poltrona del podologo sopra di voi che sfrega sul pavimento, il vociare dei dottori nello studio accanto, la fresa del lavori del negozio di parrucchiere sotto di voi e i clacson delle macchine; se volete seguire il vostro Respiro, vi troverete ad inseguire le sirene di un'ambulanza o il rumore delle pentole della cucina; Infine, se vorrete gustare il Nettare interiore, inizierete a pensare a quanto é buono il gorgonzola che mangerete tra poco o la salciccia alla brace. E anche se ci fosse silenzio, ci sarebbe la vostra mente a portarvi nei posti più remoti.
Meditazione: solo pochi istanti, che valgono comunque un'eternità!

giovedì 26 novembre 2015

Arinatale

Inizia ancora una volta il rito stanco del Natale. Nessuno sa bene cosa festeggia veramente ma lo festeggia perché é la tradizione. I bambini festeggiano qualsiasi cosa purché ci si diverta e ci siano dei regali portati da un certo Babbo Natale che vien dalla Scandinavia. Una volta la famiglia si riuniva e, forse, per alcuni é ancora così. Per i cattolici si festeggia la nascita di Gesù, in una mangiatoia tra palestinesi, ebrei e romani che tentevano di ucciderlo - oggi si uccidono tra di loro - scaldato in una capanna da un bue ed un asinello, dopo esser nato senza una relazione carnale da una certa Maria e dal falegname Giuseppe.Oggi questo bambino, dicasi figlio di Dio, lo rappresenta un certo Vaticano, fatto da un capo vestito di bianco e tanti altri di nero, con milioni di credenti di qualcosa favoleggiato in un al di là, ma con tanti miliardi e proprietà terrene. I commercianti si stanno già fregando le mani sperando di vendere più merce possibile. Arinatale.

SALVARE GORGONA!

Amarcord. Bellezze gorgonesi al moletto negli anni Cinquanta

Da diversi mesi, grazie all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle, convidendole con me, con i vostri amici e i vostri conoscenti. La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". La seconda: "No al rigassificatore nel Santuario dei Cetacei". Entrambe riguardano l'isola di Gorgona, il suo mare e il Parco Naturale dell'Arcipelago Toscano.



A Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità. O il carcere o i gorgonesi è l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti è infatti ormai carta straccia. Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere, si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa nel paese di Gorgona.  Dal marzo 2015 non viene nemmeno più assicurata l'assistenza medica ai gorgonesi e non ci sono trasporti pubblici marittimi.
L'obiettivo di questi mediocri burocrati del ministero dell'ingiustizia, che paghiamo anche 20.000 euro al mese per fare poco e niente, è di spopolare l'isola, chiudendola ai civili, per poi magari andarci a fare le vacanze gratis con la scusa di cooperative estranee al territorio. Per ora ci vanno solo con nobili blasonati a fare vino a 100 euro a bottiglia con il lavoro dei detenuti pagati da noi, con tanto di titolo sulla stampa compiacente.
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese, dove i pianosini sono stati defintivamente fatti allontanare, mentre il ministero ha mantenuto la proprietà e il controllo dell'isola a suo piacimento.Questo grazie alla vigliaccheria di meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini e di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie per trarne dei benefici personali alle spalle del ministero di Giustizia, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole ma dignitosa. 
Purtroppo nemmeno il nuovo sindaco di Livorno pentastellato, Filippo Nogarin, difende i suoi concittadini gorgonesi, ormai lasciati in balìa di se stessi. 
E' necessario fermare subito questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi elettori. Per questo stiamo studiando anche una class action di tutti i discendenti gorgonesi contro il ministero di Giustizia per essersi reso responsabile della scomparsa del paese e dei suoi abitanti, con lo scopo di ripopolarla una volta cacciati gli intrusi .
Per firmare cliccate qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch


Intanto è già attivo a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno in tasca ai promotori dell'iniziativa, mentre le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel da tutti i contribuenti italiani. Per ora non hanno venduto un chilo di gas... .
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché dà un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. 
Per firmare cliccate qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/No_al_rigassificatore_nel_mare_del_Santuario_dei_Cetacei/?launch

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