giovedì 19 novembre 2015

Giubileo...

A che e a chi serve? Era il caso di farlo in questo momento storico? Se uno non gli frega niente della religione cattolica e della religione in genere sarà risarcito dai disagi che dovrà subire? Da persone ragionevoli, si può mai credere che varcando un porta 'santa' si mondano i 'peccati' e si va in un ipotetico 'paradiso'? Non é la stessa cosa della religione musulmana, con la visita alla Mecca, o degli ebrei a Gerusalemme? Chi c'ha ragione? Secondo quei pochi che mi stanno leggendo, Dio puoi mai schierarsi con una professione religiosa, o piuttosto é un essere immanente che non guarda troppo a tutte le stupidaggini che facciamo sul pianeta che ha creato altrimenti lo distruggerebbe subito? Giubileo...

Firma per restituire Gorgona ai gorgonesi!

Marco Citti, se n'é andato a 60 anni senza aver potuto vivere a Gorgona dall'età di 25, grazie ad un ministero dell'ingiustizia che continua a cacciare i gorgonesi: ultimo figlio dei gorgonesi Ilo e Grazia, voleva tornare a fare il pescatore come il papà, ma gli é stato impedito con le solite scuse e prevaricazioni fino ad impedirgli lo sbarco sull'isola, come a tanti altri di noi, ancora oggi...ora sono rimaste nel paese solo una diecina di abitazioni di discendenti civili e 67 residenti...stanno tentando di tutto per levare le case a chi non ha parenti tra l'amministrazione penitenziaria e darle ai secondini...lo fanno vietando al demanio di rinnovarci la concessione abitativa o indicando al comune di Livorno a chi levare la residenza...

Da diversi mesi, grazie all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle, convidendole con me, con i vostri amici e i vostri conoscenti. La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". La seconda: "No al rigassificatore nel Santuario dei Cetacei". Entrambe riguardano l'isola di Gorgona, il suo mare e il Parco Naturale dell'Arcipelago Toscano.



A Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità. O il carcere o i gorgonesi è l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti è infatti ormai carta straccia. Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere, si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa nel paese di Gorgona.  Dal marzo 2015 non viene nemmeno più assicurata l'assistenza medica ai gorgonesi e non ci sono trasporti pubblici marittimi.
L'obiettivo di questi mediocri burocrati del ministero dell'ingiustizia, che paghiamo anche 20.000 euro al mese per fare poco e niente, è di spopolare l'isola, chiudendola ai civili, per poi magari andarci a fare le vacanze gratis con la scusa di cooperative estranee al territorio. Per ora ci vanno solo con nobili blasonati a fare vino a 100 euro a bottiglia con il lavoro dei detenuti pagati da noi, con tanto di titolo sulla stampa compiacente.
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese, dove i pianosini sono stati defintivamente fatti allontanare, mentre il ministero ha mantenuto la proprietà e il controllo dell'isola a suo piacimento.Questo grazie alla vigliaccheria di meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini e di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie per trarne dei benefici personali alle spalle del ministero di Giustizia, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole ma dignitosa. 
Purtroppo nemmeno il nuovo sindaco di Livorno pentastellato, Filippo Nogarin, difende i suoi concittadini gorgonesi, ormai lasciati in balìa di se stessi. 
E' necessario fermare subito questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi elettori. Per questo stiamo studiando anche una class action di tutti i discendenti gorgonesi contro il ministero di Giustizia per essersi reso responsabile della scomparsa del paese e dei suoi abitanti, con lo scopo di ripopolarla una volta cacciati gli intrusi .
Per firmare cliccate qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch


Intanto è già attivo a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno in tasca ai promotori dell'iniziativa, mentre le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel da tutti i contribuenti italiani. Per ora non hanno venduto un chilo di gas... .
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché dà un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. 
Per firmare cliccate qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/No_al_rigassificatore_nel_mare_del_Santuario_dei_Cetacei/?launch

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martedì 17 novembre 2015

Perché?

La Francia, l'Europa - meno l'Italia, se non ho capito male, che sta sempre in una terra di mezzo tra patetici figuranti - hanno dichiarato guerra all'Is. Bombardano città siriane che sarebbero in mano al califfato, uccidendo le stesse persone inermi che sono morte in Francia, in un'azione scomposta e rabbiosa. Fra un po', magari, bombarderanno anche la Libia dove la popolazione ha festeggiato la carneficina francese con dolcetti e danze.
Le informazioni dei media sugli attentati parigini sono degni della più pura ignoranza su quello che é successo, che sta succedendo e che succederà. Pochi si chiedono il vero perché di queste barbarie che ci stanno investendo. L'Occidente sembra non voler vedere e continua a sentirsi parte lesa, legittimata a continuare ad invadere ed uccidere in nome di una libertà e una democrazia che poggia solo sulla nostra potenza armata ed economica.
In questo ginepraio mediorientale, dove da anni stanno morendo centinaia di migliaia di persone senza che nessuno dica 'io sono qualcosa', una cosa é certa: non possiamo far finta di niente, credere di avere tutte le libertà, mentre altri non ne hanno, di potersela godere mentre altri vivono nell'inferno. Anzi, diciamocela tutta: la nostra democrazia e la nostra libertà, quella di andare a ballare, di viaggiare, di passeggiare, di amare, di avere dei figli, di andare a scuola di fare sport, di vivere decentemente, è basta sullo sfruttamento altrui. Quei militari in Afghanistan e in altre parti del mondo ce li hanno mandati i nostri rappresentanti politici, che noi abbiamo votato, e quindi quei militari occupanti che uccidono anche bambini e persone inermi ce li abbiamo mandati noi. Noi che siamo liberi e democratici e a cui nessuno invaderà le terre. 

Non stupiamoci dell'unica reazione possibile, cioé il terrore, per mettere fine ad un' ingiustizia che dura da secoli.
Ci stupiamo ed indigniamo di esecuzioni feroci fatte come se fossero in un videogioco. Sì, perché i nostri giovani sono crescitui con dei videogiochi dove si uccide senza pietà, quegli stessi giovani delle periferie parigine messi in un angolo da sempre, senza possibilità di riscatto, se non una falsa integrazione, gli stessi che a sangue freddo ci uccidono in nome di Allah.
Forse non sappiamo che dove passa l'Is sono le stesse popolazioni ad accoglierlo, ecco il perché di tanto successo. Forse non sappiamo che la nostra arroganza nel credere di essere nel giusto, in un Paese migliore degli altri, é uno schiaffo continuo a migliaia di altre persone, di altri Paesi. Perché noi non siamo migliori di nessuno, anzi siamo degli egoisti guerrafondai predatori. Noi abbiamo spedito militari ad uccidere in terre non vostre.
Allora, non stupiamoci per tanta ferocia se giriamo il capo dall'altra parte quando vediamo un immigrato o un profugo, uno che sta peggio di noi. Non abbiamo niente di più di loro, anche se ci crediamo migliori, per una macchina o una casa più bella. perché abbiamo cibo in abbondanza o un conto in banca che ci fa sentire dei falsi sicuri, perché siamo dei privilegiati.
Noi non siamo migliori!

lunedì 16 novembre 2015

O hai un reddito o sei costretto a rubare...

eddito di cittadinanza in Italia e reddito universale in tutta Europa per tutti quelli che ne hanno bisogno!
C'è infatti un'ulteriore novità: la Finlandia ha chiesto all'Europa un reddito minimo di mille euro per tutti e la scelta se lavorare o meno. Un'idea geniale che, nei Paesi del benessere e del welfare, darebbe una svolta epocale al termine 'lavoro' e alla stessa nostra Costituzione, che basa la Repubblica italiana sul lavoro, che però non c'è e costringe milioni di persone a non avere più dignità, oltre che a vivere in povertà!
In Germania, Olanda, Svezia, Finlandia e in quasi tutti i Paesi occidentali il reddito di cittadinanza già esiste e funziona più che bene!
E' una questione molto importante che riguarda milioni di cittadini abbandonati alla loro sorte.
Senza un reddito, in una società capitalista come la nostra, non sei nessuno, non puoi prendere nessuna decisione, perdi dignità, perdi tutto.
In questo Stato, non avere un reddito significa scomparire, perché non esiste nessun tipo di sostegno sociale, se non quello di una carità miserevole.
I soldi ci sono! Basta toglierli a chi ce li sta rubando e tra le pieghe dello spreco e dell'evasione. Basterebbe non acquistare per esempio gli F35, gli aerei da guerra, e si potrebbe avere la cifra necessaria per nove milioni di persone senza reddito, circa 800 euro al mese. Anche le pensioni dovranno essere di minio 800 euro.
Insieme possiamo fare la differenza! 
Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di 150.000 firme e potremo cominciare a fare pressione sul Governo e il Parlamento italiano per ottenere il risultato che vogliamo. Anche altri stanno raccogliendo firme come 'Libera' di Don Ciotti e il M5S, ma sono ormai in molti a ritenere che questa scelta sia diventata indispensabile.

Clicca qui ! per saperne di più e per firmare: 
http://www.avaaz.org/it/petition/Governo_italiano_Reddito_di_cittadinanza/?launch

sabato 14 novembre 2015

Indignazione

Non so ancora cosa sia successo esattamente a Parigi, ma da quello che ho capito c'é stato un attentato in un ristorante con dei morti. Già leggo parole di indignazione ipocrite. Sinceramente non me la sento più di indignarmi se prima non mi indigno per quello che succede in Palestina, in Siria, in Yemen, in Afghanistan, in Irak, in Somalia, in Libia, in Arabia Saudita, in Egitto, in Algeria e in tantissime altre parti del mondo. Sono stufo di piangere qualche europeo o italiano in vacanza che sia, mentre giro la testa dall'altra parte per le decine di migliaia che muoiono di disperazione da noi e in tante parti del mondo. No, se mi devo indignare mi indignerò prima per loro e, allora, solo allora, piangerò anche i miei morti!