sabato 20 agosto 2016

Capalbio...

La reazione radical chic del popolo vacanziero di Capalbio dà l'idea di chi ci governa adesso. Infatti, buona parte di quella sinistra, ormai imborghesita e bolsa, é rappresentata proprio tra quelle dune di quella bellissima Maremma. Il sommo rappresentante novantenne in costume é proprio il cosiddetto presidente emerito Giorgio Napolitano, che ha chiosato: 'un problemino rispetto a quelli ben più grandi che ci circondano'. Non so a chi gli é venuta l'idea di mandare qualche profugo proprio lì, o al centro di Genova, ma mi sembra un'ottima iniziativa, Se si é solidali, lo si é per davvero, non con il c. degli altri, direbbe qualcuno!

Copia e incolla...

Sempre più spesso, giornalisti improvvisati e non, rilanciano le notizie prese sul web, spesso anche metà dei notiziari. Notizie che chi frequanta il wev ha già letto almeno da 24 ore. Ma se devo vedere un tg o un programma di approfondimento, che mi ripropone quello che io so da un giorno o un mese passandola come novità, o se un corrispondente e un inviato mi leggono agenzie che posso leggere comodamente da casa, che l'accendo a fare la tv?

Proposta...

Propongo di chiudere l'informazione di R4 e trasmissioni simili, alla Del Debbio e Belpietro per capirci, tipo 'Dalla vostra parte', per palese incitamento all'odio razziale, xenofobia e razzismo. E chiaro che Mediaset ha ceduto ai bassi istinti leghisti dei palinsesti che fanno orrore e ribrezzo. Ma dove sono i garanti dell'informazione, dell'Agcom, che prendono un sacco di soldi per non fare nulla? Sono anni che queste trasmissioni vanno avanti, disinformando la popolazione meno informata, incitando allo scontro tra le persone, discriminando per il colore della pelle, della religione e della loro etnia. Ma Mattarella, che fa tanto il santo alle kermesse cielline - ancora dobbiamo combattere con questi - non la vede la tv generalista nazionale, non la vede la merda che viene trasmessa ogni giorno?

Condividi e firma per salvare l'isola di Gorgona dallo Stato...




All'isola di Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità. 
O il carcere o i gorgonesi è l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori, gìà pericolosamente compromesso. 
La secolare convivenza tra colonia penale e i gorgonesi è infatti ormai carta straccia. 
Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere, si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa nel paese di Gorgona.  
Dal marzo 2015 non viene nemmeno più assicurata l'assistenza medica e non ci sono trasporti pubblici marittimi.
 Un innocuo sito web sull'isola di Gorgona fatto da alcuni abitanti, completo come una Treccani della storia e di tutti gli aspetti gorgonesi, é stato chiuso di forza da giudici sceriffo, che non hanno nemmeno visionato il sito,  ma si sono accontentati di due fotocopie fornite dalla polizia penitenziaria che fa il bello e il cattivo tempo a Gorgona, non essendoci ormai altre autorità preposte, e sono stati anche denunciati i componenti del comitato locale.
 I loro manufatti, come la Torre Vecchia citata da Dante Alighieri, sono stati abbandonati alla rovina e il loro paese destinato al decadimento.
L'obiettivo dello Stato - se ne ha uno - è di spopolare definitivamente l'isola, chiudendola ai civili, per poi magari andarci a fare le vacanze gratis con la scusa di cooperative estranee al territorio, o di svenderla a qualche riccone con la scusa di iniziative tese a riedecurare i pochi detenuti rimasti. 
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese, dove i pianosini sono stati defintivamente fatti allontanare fino a scomparire del tutto, mentre il ministero dell'ingiustizia ha mantenuto la proprietà e il controllo dell'isola a suo piacimento.  Solo a Capraia, i capraiesi sono riusciti a riprendersi l'isola grazie alla famiglia Guarenti e pochi altri, ma dopo decenni lo Stato non molla la sua proprietà che prende metà isola.
Questo anche grazie a meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini e di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie, per trarne dei benefici personali alle spalle dello stesso ministero, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole. 
Purtroppo nemmeno il nuovo sindaco di Livorno pentastellato, Filippo Nogarin, difende i suoi concittadini gorgonesi, ormai lasciati in balìa di se stessi. Anzi, ha addirittura firmato un protocollo d'intesa, dandogli diecimila euro al mese, ad un'organizzazione invisa a tutti per il suo turismo distruttivo, senza ascoltare nemmeno un discendente gorgonese. 
E' necessario fermare subito questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini. 
Per questo stiamo studiando anche una class action di tutti i discendenti gorgonesi contro il ministero di Giustizia, il  Demanio di Stato, il Parco dell'Arcipelago Toscano, la Regione Toscana e il Comune di Livorno, per non aver protetto adeguatamente l'isola e per essersi resi responsabili della possibile e definitiva scomparsa del paese di Gorgona e dei suoi abitanti. 
L'obiettivo finale dei discendenti gorgonesi é di ripopolarla e destinarla ad un agriturismo protetto.

Se vuoi aiutarci e firmare la petizione,condividendola, clicca sul link qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch

Rumors...

Forse é giunto il momento di ripensare ad un uso più corretto dei nostri mezzi di locomozione. Inquinano, fanno rumore, ci obbligano a passare buona parte della nostra vita in scatolette di ferro spesso imprigionate nel traffico, generano guerre per l'accaparramento energetico, smuovono le viscere della terra forse provocando guai che nemmeno conosciamo. Sì, il motore a scoppio ci permette di muoverci e di fare tante altre cosette, ma ci rovina anche la vita... .