martedì 6 giugno 2017
Tornare a casa...
Avremmo dovuto, dovevamo, dobbiamo, dovremmo impostare la nostra esistenza sull'unica cosa giusta da fare: viverla secondo lo scopo per cui c'è stato concesso di viverla. Questo ci porterebbe la realtà, la conoscenza, l'apprezzamento, la felicità. Invece, qualcuno dei nostri progenitori ha cambiato strada, forse milioni di anni fa, tramandandoci irrealtà, ignoranza, paura, creandoci così falsi obiettivi per giustificare un perché a cui non sappiamo dare risposta. E noi gli abbiamo creduto proseguendo una vita senza senso. Abbiamo, poi, rimosso l'esistenza della morte, vivendo una vita irreale, tesa solo a migliorare questo breve lasso di tempo che ci é stato concesse di vivere ed apprezzare, cercando di rimuovere il dolore di questa assenza. Abbiamo preso cura del nostro corpo, del nostro aspetto, della nostra piccola conoscenza, cercando di migliorare il più possibile la nostra vita terrena, rifuggendo le paure, illudendoci che un giorno o l'altro scopriremo come essere immortali. Abbiamo imboccato così una strada senza uscita, complessa ed oscura, diventando dei robot addomesticati che vivono nell'irrealtà, studiando tutto quello che vedono, compresi noi stessi, ma senza mai arrivare all'essenza, a cui non c'é dato di avvicinarsi perché noi siamo già anche quell'essenza! Ci siamo creati dei palliativi, dei falsi obiettivi, puntando tutto sull'apparenza e non sull'essenza. Tutto ciò ci ha reso, ci rende e renderà infelici, anche se campassimo mille anni, permettendo orrori, guerre, ingiustizie, facendoci credere che i nostri piccoli successi e le nostre effimere ricchezze, che il nostro amore terreno, che dei credo, potranno colmare quel bisogno di vero Amore, di quell'enorme e bellissimo Potere che tiene in vita Tutto, compresi noi. Non possiamo sostituirlo, é lì che dobbiamo tornare, perché é Ciò a cui apparteniamo. Dobbiamo tornare a casa!
lunedì 5 giugno 2017
Terror...
Forse l'Occidente dimentica, insieme a ragazzine innocenti
uccise e deliranti di starlettes senza pensieri, che i loro padri hanno
eletto rappresentanti che mandano militari in quelle zone dove muoiono
centinaia di migliaia di persone, tra cui anche bambini innocenti come
loro,che sono all'origine di queste stragi terribili. Non siamo anime
bianche innocenti, siamo anche noi la causa di tanto orrore! Non
dimentichiamolo!
domenica 4 giugno 2017
C'era una volta Gorgona....
All'isola di Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità.
O la prigione o i gorgonesi è l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori, gìà pericolosamente compromesso.
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti rimasti è infatti ormai carta straccia, anche se era stata sottoscritta da entrambi in un accordo formale di pacifica convivenza.
Invece, con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere, si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa nel paese di Gorgona.
Dal marzo 2015 non viene nemmeno più assicurata l'assistenza medica e non ci sono trasporti pubblici marittimi.
Un innocuo sito web sull'isola di Gorgona fatto da alcuni abitanti, completo come una Treccani sulla storia e di tutti gli aspetti gorgonesi, é stato chiuso di forza senza nemmeno aver visionato il sito, accontentandosi di due fotocopie fornite dalla polizia penitenziaria che fa il bello e il cattivo tempo sull'isola.
Antichi manufatti, come la Torre Vecchia citata da Dante Alighieri, sono stati abbandonati alla rovina e il paese destinato al decadimento.
L'obiettivo dello Stato - se ne ha uno - è di spopolare definitivamente l'isola, chiudendola ai civili, per poi magari andarci a fare le vacanze gratis, con la scusa di cooperative di detenuti estranee al territorio, o di svenderla a qualche riccone con la scusa di iniziative tese a riedecurare i pochi detenuti rimasti, come il vino dei Frescobaldi a 100 euro a bottiglia.
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese, dove i pianosini sono stati defintivamente fatti allontanare fino a scomparire del tutto, mentre il ministero dell'ingiustizia ha mantenuto la proprietà e il controllo dell'isola a suo piacimento. Solo a Capraia, i capraiesi sono riusciti a riprendersi l'isola grazie alla famiglia Guarenti (tre fratelli cresciuti a Gorgona) e pochi altri, ma dopo decenni lo Stato ancora non molla la sua proprietà, che prende metà isola impedendo un'attività turistica adeguata.
Questo anche grazie a meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini e di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie, per trarne dei benefici personali alle spalle dello stesso ministero, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole.
Questo anche grazie a meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini e di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie, per trarne dei benefici personali alle spalle dello stesso ministero, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole.
Per ora nemmeno il nuovo sindaco di Livorno pentastellato ha difeso i suoi concittadini gorgonesi, nonostante ci sia un assessorato proprio per occuparsi dell'isola. Anzi, ha purtroppo firmato un protocollo d'intesa per delle gite, dandogli anche diecimila euro al mese, ad un'organizzazione invisa a tutti per il suo turismo distruttivo, senza ascoltare nemmeno un discendente gorgonese. Questo, nvece di ripristinare le corse pubbliche Toremar, già finanziate dalla Regione Toscana. Inoltre, si dà credito a personaggi esterni all'isola per restaurare la Torre Vecchia, che di per se é un bene, ma senza pensare prima a ripristinare il paese e sempre senza ascoltare un gorgonese. Insomma. qualunque amministratore venga, di qualsiasi gruppo politico sia, continua a passare sulla testa dei discendenti gorgonesi.
E' necessario fermare subito questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini.
Per questo stiamo studiando una class action di tutti i discendenti gorgonesi contro il ministero di Giustizia, il Demanio di Stato, il Parco dell'Arcipelago Toscano, la Regione Toscana e il Comune di Livorno, per non aver protetto adeguatamente l'isola e per essersi resi responsabili della possibile e definitiva scomparsa del paese di Gorgona e dei suoi abitanti.
L'obiettivo finale dei discendenti gorgonesi é di ripopolarla e destinarla ad un agriturismo protetto.
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch
venerdì 2 giugno 2017
La repubblica delle banane....
Non so bene cosa si festeggi oggi in questa
repubblica delle banane. Non é stato raggiunto nessuno degli obiettive
del dopoguerra, quando si passò dalla monarchia alla res pubblica. Su
una società basata sul lavoro, che di per se é già un errore, metà degli
italiani non ce l'hanno, metà della metà sono anziani pensionati, i
giovani non hanno nessuna prospettiva di occuparsi e farsi una famiglia.
Le nostre istituzioni, vecchie, anacronistiche e clericali,
sono occupate oggi per lo più da lestofanti e burocrati, cosa che ci
rende la vita piuttosto difficile. La nostra democrazia é una
barzelletta, basata sullo sfruttamento degli altri popoli e con una
rappresentanza ormai mafiosa. La nostra morale si é abbassata talmente
tanto da considerare personaggi degni di rispetto elementi come
berlusconi o simili. La nostra informazione fa schifo. Il livello di
razzismo e di intolleranza verso le minoranze e di chi non è Italiano ha
ormai toccato livelli sublimi da terzo reich. Se c'é qualcosa da
festeggiare, ditemelo voi!
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