sabato 30 gennaio 2016

Salviamo l'isola di Gorgona dall'oblìo...


Da diversi mesi, grazie all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle, convidendole con me, con i vostri amici e i vostri conoscenti. La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". La seconda: "No al rigassificatore nel Santuario dei Cetacei". 
Entrambe riguardano l'isola di Gorgona, il suo mare e il Parco Naturale dell'Arcipelago Toscano.


A Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità. O il carcere o i gorgonesi è l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti è infatti ormai carta straccia. Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere, si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa nel paese di Gorgona.  Dal marzo 2015 non viene nemmeno più assicurata l'assistenza medica ai gorgonesi e non ci sono trasporti pubblici marittimi. Il loro sito é stato chiuso di forza e denunciati i componenti del comitato locale con varie pretesti normativi.
L'obiettivo è di spopolare l'isola, chiudendola ai civili, per poi magari andarci a fare le vacanze gratis con la scusa di cooperative estranee al territorio, o di svenderla a qualche riccone con la scusa di iniziative tese a riedecurare i pochi detenuti rimasti. 
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese, dove i pianosini sono stati defintivamente fatti allontanare, mentre il ministero ha mantenuto la proprietà e il controllo dell'isola a suo piacimento. 
Questo anche grazie a meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini o di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie per trarne dei benefici personali alle spalle del ministero di Giustizia, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole. 
Purtroppo nemmeno il nuovo sindaco di Livorno pentastellato, Filippo Nogarin, difende i suoi concittadini gorgonesi, ormai lasciati in balìa di se stessi. 
E' necessario fermare subito questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini. 
Per questo stiamo studiando anche una class action di tutti i discendenti gorgonesi contro il ministero di Giustizia, il  Demanio di Stato, il Parco dell'Arcipelago Toscano, la Regione Toscana e il Comune di Livorno, per non aver protetto adeguatamente l'isola ed per essersi resi responsabili della scomparsa del paese di Gorgona e dei suoi abitanti. 
L'obiettivo finale dei discendeti gorgonesi é di ripopolarla.
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Se vuoi aiutarci e firmare, clicca sul link qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch


Intanto è purtroppo già attivo a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio (Regione Toscana, Parco, Comune di Livorno) non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno esclusivamente in tasca ai promotori dell'iniziativa, mentre le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel da tutti i contribuenti italiani. 
Per ora, per nostra fortuna, non hanno venduto un chilo di gas... .
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché dà un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. 

Se vuoi aiutarci e firmare, clicca sul link qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/No_al_rigassificatore_nel_mare_del_Santuario_dei_Cetacei/?launch

Grazia...

Non importa quanti errori fai, non importa quante nefandezze hai fatto, non importa chi sei, non importa il colore della tua pelle, non importa la tua età, non importa di che religione sei, non importa di che nazione sei, non importa se sei buono o cattivo. Lui, Lei, Esso, chiamalo come vuoi, sarà sempre lì ad aspettarti, sarà sempre lì per te, per riempire quel vuoto che niente può riempire se non l'infinita Grazia. Devi solo chiudere i tuoi sensi e vedere, ascoltare, sentire, gustare. Allora sarai di nuovo e di nuovo riempito da quella Bellezza che é dentro di te. Quando avrai chiuso tutte le porte fuori di te e guarderai dentro, La troverai. E' là per ognuno di noi che siamo vivi... .

Status...

Fino a quando la nostra Costituzione prevede che lo Stato é prioritario rispetto al singolo cittadino non ci sarà mai una vera democrazia. Se poi ci aggiungiamo che questo Stato é un castello di Kafka, inutile e vessatorio, la nostra vita può diventare un inferno per un'inezia. Burocrati nascosti nelle nebbie, super pagati, passeranno sul tuo cadavere senza nemmeno accorgersene, rubando il tuo tempo, calpestando i tuoi sentimenti, umiliandoti senza ragione alcuna.

mercoledì 27 gennaio 2016

Giornate della memoria...

Sono d'accordo, l'Olocausto é stata una cosa orribile abominevole, impossibile anche da immaginare. Va ricordato per non ripetere le stesse ignominie. Ma non ci si può fermare a ricordare cose passate senza guardare quello che succede sotto i nostri occhi. Non si può girare lo sguardo all'indietro facendo finta di non vedere quello che sta succedendo ora.
Tre terzi della popolazione mondiale vive sotto la soglia di povertà, non ha cibo, non ha acqua. Milioni di profughi vivono e fuggono da continue guerre, di cui noi occidentali siamo in parte responsabili. Centinaia di migliaia di persone, compresi bambini, muoiono annegati perché gli impediamo di entrare regolarmente nelle nostre nazioni egoiste. Gli stessi ebrei, che furono oggetto di tanta sciagura, oggi opprimono il popolo che li ospita... .
Inutile ricordare olocausti passati se non affrontiamo quelli dei nostri giorni...!
Altrimenti celebriamo soltanto la nostra ipocrisia, di oggi e di allora!

giovedì 21 gennaio 2016

Mi dissocio...

Il bambino di una volta non c'é più. Ha lasciato spazio ad un uomo privo di sentimenti, colluso con il potere, un presentuoso senz'anima...

Mi dissocio pubblicamente da quello che dirà da adesso in poi mio cugino Andrea Romano, ora deputato pd, ex montiano, montezemoliano, dalemiano e gramsciamo. Mi dissocio perché mi fa schifo che un membro della mia famiglia si possa svendere per un po' di notorietà, si possa ergere a nuovo sgarbi in cambio di un seggio in parlamento e qualche vile denaro. Mi dissocio perché l'ho visto crescere, gli voglio bene, so chi é, ma non riesco più a credere a quello che vedo e sento. Un esempio di mercificazione mediatica che sacrifica tutto, affetti e valori, passato e presente. Caro Andrea, mi dissocio e non voglio più avere niente a che fare con te!