mercoledì 11 novembre 2015

Rione sanità

La sanità pubblica in Italia praticamente non esiste più. Non si sa bene dove vengano impiegati tutti quei miliardi che gli vengono devoluti. Qualche esempio: per fare una visita specialistica é necessario aspettare diversi mesi, se non anni, pagando un ticket altino ed avendo un dottore che nemmeno ti guarda; le radiografie le devi pagare, anche se sei nullatenente; idem per i gessi se ti fai male e vai al pronto soccorso, almeno 80 euro; le medicine, anche se hai isee zero e dovresti avere tutto gratuito, quelle che ti servono le paghi sempre, poco ma le paghi. A questo punto tanto vale non avere più una sanità pubblica e devolvere tutti quei miliardi ad un reddito di cittadinanza, tanto per fare un esempio... .

martedì 10 novembre 2015

C'hanno rubato un'isola, la nostra isola. Firma per liberare Gorgona!

Amarcord. Nonno Ettore e nonna Elettra

Da diversi mesi, grazie all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle, convidendole con me, con i vostri amici e i vostri conoscenti. La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". La seconda: "No al rigassificatore nel Santuario dei Cetacei". Entrambe riguardano l'isola di Gorgona, il suo mare e il Parco Naturale dell'Arcipelago Toscano.


A Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità. O il carcere o i gorgonesi è l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti è infatti ormai carta straccia. Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere, si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa nel paese di Gorgona.  Dal marzo 2015 non viene nemmeno più assicurata l'assistenza medica ai gorgonesi e non ci sono trasporti pubblici marittimi.
L'obiettivo di questi mediocri burocrati del ministero dell'ingiustizia, che paghiamo anche 20.000 euro al mese per fare poco e niente, è di spopolare l'isola, chiudendola ai civili, per poi magari andarci a fare le vacanze gratis con la scusa di cooperative estranee al territorio. Per ora ci vanno solo con nobili blasonati a fare vino a 100 euro a bottiglia con il lavoro dei detenuti pagati da noi, con tanto di titolo sulla stampa compiacente.
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese, dove i pianosini sono stati defintivamente fatti allontanare, mentre il ministero ha mantenuto la proprietà e il controllo dell'isola a suo piacimento.Questo grazie alla vigliaccheria di meschini interessi di bottega proprio degli stessi pianosini e di alcuni gorgonesi, che imparentatesi con i dipendenti carcerari, hanno disperso definitivamente le radici civili originarie per trarne dei benefici personali alle spalle del ministero di Giustizia, dove si sono impiegati uscendo da una vita miserevole ma dignitosa. 
Purtroppo nemmeno il nuovo sindaco di Livorno pentastellato, Filippo Nogarin, difende i suoi concittadini gorgonesi, ormai lasciati in balìa di se stessi. 
E' necessario fermare subito questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi elettori. Per questo stiamo studiando anche una class action di tutti i discendenti gorgonesi contro il ministero di Giustizia per essersi reso responsabile della scomparsa del paese e dei suoi abitanti, con lo scopo di ripopolarla una volta cacciati gli intrusi .
Per firmare cliccate qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch


Intanto è già attivo a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno in tasca ai promotori dell'iniziativa, mentre le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel da tutti i contribuenti italiani. Per ora non hanno venduto un chilo di gas... .
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché dà un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. 
Per firmare cliccate qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/No_al_rigassificatore_nel_mare_del_Santuario_dei_Cetacei/?launch

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E le chiamano riforme...

Mattarella, in uno dei tanti discorsi ovvi, questa volta tenuto in Indonesia, ha detto 'avanti con le riforme'. Gli ameni Renzi e Boschi blaterano 'porteremo le riforme a casa', riempendosi la bocca di niente. Ma queste non sono riforme, sono 'pannicelli caldi', avulsi dalla realtà, dove il re é nudo ma nessuno lo lo vede, Europa in primis, o fanno finta di non vederlo. Qui vanno fatte delle vere riforme, non quelle dei boys scouts. 
La giustizia non funziona. La scuola non funziona. Lo Stato non funziona. La burocrazia é diventata inaccettabile come i balzelli delle tasse da pagare. 
Qui bisogna entrare nel merito delle cose, non fare finta. 
Per la giustizia, per esempio, non funziona proprio tutto l'impianto, i codici, le pene, il carcere, la preparazione dei giudici, le nomine al csm, la lunghezza di tutto, il lavoro di pochi. Va ristrutturato o fatto ex novo tutto.
Per la scuola non é stato fatto niente. I programmi didattici sono vecchi, lontani da ogni realtà. Le strutture fatiscienti. I professori sottopagati e non al passo con i tempi. I testi scolastici carissimi ed inutili al tempo di internet. Qui ci sono intere generazioni che si stanno perdendo.
Lo Stato nel suo complesso é estraneo ai cittadini, anzi li vessa quotidianamente. Un mostro di burocrati che costano miliardi per umiliarci tutti i giorni, per farci perdere tempo, per lungaggini incomprensibili.
Il lavoro non c'é. Ci sono intere famiglie alla fame. Siamo tornati al caporalato, al lavoro nero, allo sfruttamento dei più deboli. Altro che job acts.
E loro continuano a chiamarle riforme, dandosi pacche sulle spalle e ripetendo il solito ritornello di frasi ovvie.

Se non hai nulla puoi anche soccombere....

Reddito di cittadinanza in Italia e reddito universale in tutta Europa per tutti quelli che ne hanno bisogno!
C'è infatti un'ulteriore novità: la Finlandia ha chiesto all'Europa un reddito minimo di mille euro per tutti e la scelta se lavorare o meno. Un'idea geniale che, nei Paesi del benessere e del welfare, darebbe una svolta epocale al termine 'lavoro' e alla stessa nostra Costituzione, che basa la Repubblica italiana sul lavoro, che però non c'è e costringe milioni di persone a non avere più dignità, oltre che a vivere in povertà!
In Germania, Olanda, Svezia, Finlandia e in quasi tutti i Paesi occidentali il reddito di cittadinanza già esiste e funziona più che bene!
E' una questione molto importante che riguarda milioni di cittadini abbandonati alla loro sorte.
Senza un reddito, in una società capitalista come la nostra, non sei nessuno, non puoi prendere nessuna decisione, perdi dignità, perdi tutto.
In questo Stato, non avere un reddito significa scomparire, perché non esiste nessun tipo di sostegno sociale, se non quello di una carità miserevole.
I soldi ci sono! Basta toglierli a chi ce li sta rubando e tra le pieghe dello spreco e dell'evasione. Basterebbe non acquistare per esempio gli F35, gli aerei da guerra, e si potrebbe avere la cifra necessaria per nove milioni di persone senza reddito, circa 800 euro al mese. Anche le pensioni dovranno essere di minio 800 euro.
Insieme possiamo fare la differenza! 
Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di 150.000 firme e potremo cominciare a fare pressione sul Governo e il Parlamento italiano per ottenere il risultato che vogliamo. Anche altri stanno raccogliendo firme come 'Libera' di Don Ciotti e il M5S, ma sono ormai in molti a ritenere che questa scelta sia diventata indispensabile.

Clicca qui ! per saperne di più e per firmare: 
http://www.avaaz.org/it/petition/Governo_italiano_Reddito_di_cittadinanza/?launch

Falsi miti

Folle osannanti seguono il Papa, il calciatore e il cantante famoso, seguono qualsiasi cosa che li porti lontano da loro stessi. Purché sia un idolo, un mito irraggiungibile. Non importa se la loro dottrina é basata sul nulla e il loro potere non corrisponda a ciò che predicano. Non importa delle loro vite dissennate. L'importante é che sia sopra di loro, magari amplificata da media compiacenti, che gli si possa delegare l'esistenza, perché la propria fa schifo assai. Se poi gli si può delegare anche la morte, anche se tutto appare pura invenzione, ancora meglio. Avremo una scusa in più per condurre una vita nell'ignoranza, nella mediocrità, nell'egoismo. Qualcuno, poi, a cui abbiamo delegato noi stessi, noi crediamo che ci salverà... !