lunedì 3 novembre 2014

Il senso dell'esistenza

Dai 16 anni in su, parlando con i miei amici tra un disco dei Pink Floyd e un libro di Tolkien, nelle nostre discussioni semifilosofiche sul significato della vita affermavo spesso che non avrei fatto nulla se non avessi saputo con certezza quale era lo scopo di questa vita. Un impegno che mantenevo a fasi alterne, poi spesso abbandonato per i bisogni quotidiani. Oggi questo atteggiamento, a sessant'anni, ritorna sempre più lucidamente: che senso ha fare tutto quello che facciamo se poi ce ne dobbiamo andare senza sapere il significato di questa esistenza?

Human been

Per quanto si possa cambiare l'angolatura della nostra percezione, per quanto si possa far finta di non vedere e sentire, per quanto si nasconda sotto il benessere o il malessere, la nostra condizione di esseri umani rimane tragica. Non sappiamo nulla del nostro prima, se c'era, e del nostro dopo, a saldo di teorie di ogni tipo. Riusciamo a malapena a sopravvivere e a gioire in un lasso di tempo brevissimo, nel quale facciamo spesso le peggio nefandezze, in una società stupida e complessa che chiamiamo civiltà. Ci salva solo un poco di amore nella percezione di un'immane bellezza nascosta chissà dove, forse dentro di noi... .

domenica 2 novembre 2014

2 novembre 2014. Nemmeno la commemorazione dei morti viene permessa ai gorgonesi. Firmate per liberare l'isola di Gorgona!

Questo è il cimitero dei gorgonesi. Le attuali escursioni lo profanano ogni volta che ci vengono, con gruppi di decine di persone, senza un gorgonese presente a spiegare la storia dei nostri antenati. Decisioni prese dal Comune di Livorno e dal ministero di giustizia che dirige il carcere di Gorgona. A me personalemente e a tanti altri gorgonesi viene addirittura impedito, anche oggi giorno della commemorazione dei defunti, senza un motivo provato, di accedere all'isola, alla mia casa e al locale cimitero, dove risiede mio fratello, i miei nonni e bisnonni. Questo è quello che succede sull'isola di Gorgona!


Da diversi mesi, ormai, grazie all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle convidendole con me, con i vostri amici e i vostri conoscenti. La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona". La seconda: "No al rigassificatore nel mare del Santuario dei Cetacei". 
Entrambe riguardano l'isola di Gorgona e il suo mare, nel Santuario dei Cetacei e nel Parco Naturale dell'Arcipelago Toscano.


A Gorgona, infatti, a sole 19 miglia da Livorno, coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo proprio a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti la sola priorità. O il carcere o i gorgonesi è ormai l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale e gli ultimi abitanti è carta straccia. 
Con dei pretesti normativi legati alla sicurezza del carcere si è arrivati addirittura all'interdizione ad alcuni abitanti, da parte del ministero di Giustizia che gestisce la prigione, di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa. 
L'obiettivo di questi mediocri burocrati, che paghiamo anche 20.000 euro al mese per fare poco e niente, è di spopolare l'isola chiudendola ai civili per poi andarci a fare le vacanze gratis con la scusa delle cooperative per detenuti. 
E' gia successo con la vicina isola di Pianosa, anch'essa in passato sede di un carcere e di un paese. 
Per questo motivo sono stati anche di nuovo interrotti i collegamenti marittimi pubblici con Gorgona, impedendo così qualsiasi accesso civile all'isola.
Bisogna fermare questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini.
Per firmare clicca qui sotto:
http://www.avaaz.org/it/petition/Chiudiamo_il_carcere_dellIsola_di_Gorgona/?launch


Intanto è già attivo a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno in tasca ai promotori dell'iniziativa, mentre le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel da tutti i contribuenti italiani.
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché darebbe un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. 
Aspettiamo che il nuovo sindaco pentastellato di Livorno faccia qualcosa dopo decenni di complicità del pd labronico. 
Per ora il mercato è dalla nostra parte perché nessuno ha fatto un'ordinazione e forse il rigassificatore chiuderà per mancanza di clienti!
Per firmare clicca qui sotto:

Un reddito è per tutti!


Cari amici,

da qualche mese è in corso una nuova petizione:
Reddito di cittadinanza in Italia per tutti quelli che ne hanno bisogno!
In Germania, Olanda, Svezia, Finlandia e in quasi tutti i Paesi occidentali già esiste e funziona più che bene!
E' una questione molto importante che riguarda milioni di cittadini abbandonati alla loro sorte.
Senza un reddito, in una società capitalista come la nostra, non sei nessuno, non puoi prendere nessuna decisione, perdi dignitò, perdi tutto.
In questo Stato, non avere un reddito significa scomparire, perché non esiste nessun tipo di sostegno sociale, se non quello di una carità miserevole.
I soldi ci sono! Basta toglierli a chi ce li sta rubando e tra le pieghe dello spreco e dell'evasione.
Insieme possiamo fare la differenza! 
Se la firmerete e poi la condividerete con i vostri amici e contatti, riusciremo presto a ottenere il nostro primo obiettivo di 150.000 firme e potremo cominciare a fare pressione sul Governo e il Parlamento italiano per ottenere il risultato che vogliamo.

Clicca qui ! per saperne di più e per firmare: 
http://www.avaaz.org/it/petition/Governo_italiano_Reddito_di_cittadinanza/?launch

Campagne come questa partono sempre in piccolo, ma crescono se le persone si attivano. Ti prego di prenderti un momento per dare una mano firmando e spargendo subito la voce.
Condividi e diffondi il più possibile!


«In Europa è rimasta soltanto l’Italia senza un reddito minimo garantito. Persino la Grecia, che versa in condizioni economiche più drammatiche delle nostre, ha approvato questa fondamentale misura di protezione sociale. Entro questo mese partirà il progetto pilota in 13 comuni greci con dei criteri di assegnazione basati sul reddito e sul patrimonio. 
Il reddito minimo garantito greco, per esempio, andrà da un minimo di 200 euro a un massimo di 500 euro al mese. Entro la fine del 2015 tutta la Grecia usufruirà del reddito minimo garantito. Anche il governo cipriota ha introdotto il reddito minimo garantito. Siamo davvero rimasti gli unici a non averlo»

Del reddito di cittadinanza potrà beneficiarne chiunque abbia perso il lavoro e chi, pur lavorando, non riesca a superare la soglia minima di sopravvivenza: nel primo caso verrà erogato il contributo massimo di 600 euro; nel secondo caso lo Stato provvederà ad integrare il reddito fino a quota 600. L’importo sarà calcolato sulla base del nucleo familiare, ma l’aiuto verrà erogato ad ogni membro. Esempio: una famiglia è composta da due persone, una percepisce un reddito di 400 euro al mese e l’altra non ha entrate. Il primo componente riceverà 200 euro (per arrivare a quota 600), il secondo riceverà il contributo pieno e per ogni figlio a carico aumenterà l’importo del sostegno. Andrà ad integrare anche le pensioni minime .I centri per l’impiego offriranno a chi è disoccupato fino a tre offerte di lavoro, inzialmente “congrue”, ovvero adatte al suo curriculum.

sabato 1 novembre 2014

CHI HA UCCISO STEFANO CUCCHI?!?

Voglio esprimere tanta solidarietà e vicinanza alla famiglia Cucchi. In italia la giustizia non esiste. Se esiste, viene applicata solo contro i più deboli. Forze dell'ordine, politici, burocrati e benestanti possono compiere le peggiori nefandezze senza essere puniti. Il cittadino comune è inerme di fronte a dei poteri che, invece di salvaguardarlo, lo usano solo per pagargli le proprie prebende. In diversi episodi ne sono stato e ne sono tuttora vittima anch'io. Famiglia Cucchi, ti siamo vicini, non mollate perché non siete soli!