mercoledì 4 giugno 2014

Firma per restituire Gorgona all'Italia



Da diversi mesi ormai, insieme all'organizzazione internazionale Avaaz, abbiamo dato vita a due nuove ed importanti petizioni. Spero vorrete  firmarle convidendole con i vostri amici e conoscenti.

La prima petizione si chiama: "Chiudiamo il carcere dell'Isola di Gorgona".
 La seconda petizione si chiama: "No al rigassificatore nel mare del Santuario dei Cetacei".
In Italia esiste un'isola chiamata Gorgona, a sole 19 miglia da Livorno, dove coesistono una colonia penale ed un paese che sta scomparendo a causa del carcere.
Chiudere questa dispendiosissima prigione a cielo aperto è diventata per gli ultimi abitanti ormai una priorità. O il carcere o i gorgonesi è ormai l'unica scelta da fare per non disperdere per sempre la storia e il patrimonio del villaggio degli antichi pescatori. 
La secolare convivenza tra colonia penale gli ultimi abitanti è ormai carta straccia. Siamo arrivati all'interdizione di accedere al proprio luogo di residenza e alla propria casa finché l'isola sarà spopolata come Pianosa e diventerà completamente chiusa ai civili. Sono stati anche di nuovo interrotti i collegamenti marittimi pubblici con l'isola.
Bisogna fermare questo Stato famelico ed incompetente, che passa sopra la vita e gli affetti dei suoi cittadini.
Siamo arrivati a 110 adesioni.
Per firmare clicca qui sotto:


Intanto è già arrivato a Livorno, non lontano dall'isola di Gorgona, un enorme rigassificatore che hanno piazzato in mezzo al mare, proprio all'interno del Santuario dei Cetacei e del Parco dell'Arcipelago Toscano. Inutile dire che tutti gli enti preposti alla salvaguardia di questo territorio non hanno alzato un dito per fermare questa ignominia. Anzi, hanno fatto di tutto per incentivare l'arrivo di questo ecomostro, i cui guadagni andranno in tasca ai promotori e le spese saranno pagate invece sulle bollette Enel di tutti i contribuenti italiani.
Il rigassificatore va fermato a tutti i costi perché darebbe un colpo mortale all'ambiente e alla bellezza del Santuario dei Cetacei, oltre ad essere un pericolo per eventuali esplosioni e per l'utilizzo di sostanze chimiche ripulenti. Per ora il mercato è dalla nostra parte perché nessuno ha fatto un'ordinazione e forse il rigassificatore chiuderà per mancanza di clienti!
Qui siamo a 86 adesioni.

lunedì 2 giugno 2014

L'Italia rovesciata


Se a New York un americano di origini italiane sposa una nera che era lesbica ed ha figli meticci, diventa sindaco, in Italia un italiano sposato con un'africana e tre figli meticci viene additato come un morto di fame che ha sposato una clandestina.

La repubblica dei buffoni


Oggi si dovrebbe festeggiare la Festa della Repubblica.
E ci sarà qualcuno che lo farà.
Sono gli stessi che l'hanno depredata ed uccisa, gli stessi ipocriti seduti nel parterre a parlare di riforme, le stesse facce di bronzo che hanno ridotto milioni di famiglie alla miseria saranno lì a parlare di rinnovamento, saranno lì a riempirsi la bocca davanti a masse di giornalisti stupidi.
Oggi in realtà non c'è niente da festeggiare, semmai da fare un bel funerale ad una repubblica che non è mai nata. La sua Costituzione, così bella e giusta, è completamente disapplicata: il lavoro fondante non c'è, la dignità è perduta, la giustizia penale colpisce solo i poveracci, la giustizia civile ingrassa solo gli studi legali, le rappresentanze sono disattese ed occupate da faccendieri senza scrupoli nascosti tra le pieghe di partiti famelici.
Fa ridere sentire ancoira un presidente della repubblica che parla di stabilità a tutti i costi, anche con condannati, rinviati a giudizio e riciclati. Dice che ora gli italiani hanno capito con il voto quello che lui intendeva, facendo chiaramente intendere che lui rappresenta solo quella parte che ha vinto, mentre disdegna tutti gli altri. Stabilità ad ogni costo e riforme sono le parole d'ordine. Ora, dice il vecchio votato da un parlamento delegittimato che impedisce un vero e radicale cambiamento, contiamo nell'Europa usuraia (tutti stanno cambiando, meno noi che siamo immobili nel pantano...) e ci faremo sentire. Come se fosse cambiato qualcosa.
In realtà non è cambiato niente e si procede verso la fine di una repubblica ormai in mano a dei lestofanti e dei buffoni. Il debito pubblico, alimentato da questi signori, aumenta. La disoccupazione aumenta. L'inflazione aumenta. Si regalano 80 euro per riprendersene 200 di nascosto. Tutti quelli che hanno rubato fino ad oggi si fregano le mani, si allineano sul carro del buffone degli annunci per continuare a lucrare su chi ancora crede ad una possibile e leale rappresentanza.
Gli italiani senza memoria continuano a votare chi li sta uccidendo poco a poco. Basta cambiare le facce e tutto rimane come prima. Il quirinale guida il gioco. Lo Stato continuerà ad affliggerci, le tasse pure e aumenterà l'impossibilità di poter sopravvivivere dignitosamente.
Le riforme, se ci saranno, saranno solo di facciata, molto tiepide, per gettare fumo negli occhi degli ingenui e di chi ha paura di fare una vera rivoluzione.
Oggi non abbiamo più bisogno di delegare a nessuno, a nessun superuomo che non esiste. Possiamo legiferare direttamente, ci possiamo fare le leggi direttamente, possiamo cambiare con un clic. Perché, invece, continuiamo a chiedere a qualcuno altro di governare per noi, di scegliere per noi, dandogli la patente di grande statista che non è. E' solo un buffone in una repubblica di buffoni e lacché, messo lì per continuare a far finta che tutto va bene e che tutto deve restare com'è.
Perché?